LAINO BORGO - La sindaca di Laino Borgo, Mariangelina Russo, replica alla nota di Poste Italiane, in risposta alla missiva inviata dalla prima cittadina al Prefetto di Cosenza. Russo ribadisce le difficoltà vissute dalla comunità, denuncia l'assenza di un cronoprogramma per i lavori e sollecita interventi immediati per il ripristino di un servizio ritenuto essenziale.
«Ci saremmo augurati -ha detto la prima cittadina- di ricevere una precisa tabella di marcia rispetto ai lavori che consentono il ripristino delle condizioni di normalità per l'ufficio postale che ha subito l'assalto dinamitardo nel mese di dicembre ed invece siamo costretti a leggere che, con grande sufficienza, Poste Italiane non considera le problematiche di un'area interna come la nostra e ci scarica addosso i suoi problemi di complessità nell'intervenire sulla ristrutturazione dei locali danneggiati. Come comunità, e lo dico prima in qualità di sindaca e poi di cittadina, Laino Borgo merita più rispetto da un colosso che sul territorio ha centinaia di utenti per i quali rappresenta l'unico baluardo di servizio essenziale per le operazioni finanziarie, il pagamento delle pensioni, le riscossioni, le spedizioni e gli altri servizi di pubblica utilità. Per questo abbiamo chiesto l'intervento del Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, per esporre al rappresentante del Governo sul territorio il grave stato di mancanza di servizi in cui versa la popolazione, per la maggior parte anziana, e i tanti turisti che iniziano ad affollare la comunità, riconosciuta come meta di sport ed esperienze».
Queste le parole della sindaca Mariangelina Russo che replica alla nota di Poste Italiane sulla vicenda segnalata al Prefetto di Cosenza.
«Nelle ore successive all'assalto dinamitardo -ha aggiunto la prima cittadina- che ha sconvolto la nostra comunità e danneggiato lo sportello Postamat abbiamo espresso massima solidarietà al gruppo Poste Italiane mettendoci a disposizione per una proficua collaborazione che portasse a risposte celeri per i cittadini. E proprio i responsabili di Poste Italiane ci avevano garantito che entro il 18 agosto i lavori di ristrutturazione sarebbero terminati. Ma ad oggi l'assenza di interventi sui locali danneggiati dall'esplosione non ci fanno ben sperare e ci segnalano anche un netto abbandono del territorio comunale da parte di chi avrebbe dovuto garantirci affiancamento e assistenza. Ricordo a Poste Italiane che la mia amministrazione ha provveduto ad installare a proprie spese un gazebo di fianco al container che ospita provvisoriamente gli uffici postali per riparare i tanti utenti dalla calura del sole che in queste settimane si è fatta importante. A dimostrazione di quanto sia collaborativa la volontà per superare le difficoltà. Ma da sindaca non posso accettare che ancora si viaggi senza una direzione precisa e che ci vengano comunicati gli orari di apertura delle altre sedi territoriali, come viatico alle problematiche di una popolazione che spesso ha difficoltà di mobilità e una comunità che si prepara a registrare flussi di presenze turistiche importanti. Ritengo doveroso da parte di Poste Italiane - che con il progetto Polis dichiara di voler aumentare la vicinanza alla popolazione e contrastare lo spopolamento dei piccoli centri - di dimostrare con azioni tangibili ed immediate una reale volontà di attivarsi per ripristinare l'efficienza operativa sul territorio di Laino Borgo e rendere concreta la natura dei progetti che promuove sulla carta».
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