CASTROVILLARI - La paventata chiusura della filiale di Poste Italiane di Castrovillari desta forte preoccupazione e impone una riflessione seria sul futuro del territorio, sull’occupazione e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
La denuncia sollevata dall’UGL, che ha tempestivamente portato all’attenzione dell’opinione pubblica la possibile soppressione della filiale, trova piena condivisione da parte dell’Amministrazione comunale.
«Le preoccupazioni espresse dall’UGL -afferma la sindaca Anna De Gaio- sono anche le nostre. Una decisione di questo tipo rischierebbe di incidere negativamente non solo sui livelli occupazionali, ma anche sulla presenza e sulla qualità dei servizi in un territorio che, al contrario, ha bisogno di essere sostenuto e rilanciato».
La possibile chiusura arriverebbe, peraltro, in una fase nella quale l’Amministrazione comunale è impegnata a costruire un percorso di rilancio della città e dell’intero comprensorio.
«Castrovillari -prosegue la sindaca- ha una posizione geografica strategica e rappresenta un punto di riferimento per un vasto territorio, che comprende il Pollino e numerosi piccoli e medi Comuni. Abbiamo davanti a noi importanti potenzialità architettoniche, turistiche, gastronomiche e naturalistiche che devono essere valorizzate. Per questo abbiamo bisogno di investimenti, servizi e nuove opportunità, non di arretramenti».
Particolare attenzione viene posta sulle conseguenze occupazionali che una simile scelta potrebbe determinare, con ricadute soprattutto sulle giovani generazioni.
«La Calabria, e Castrovillari in particolare -sottolinea la De Gaio- ha bisogno di iniziative coraggiose, capaci di creare condizioni per la crescita sociale ed economica. Ogni scelta che comporti una riduzione dell’occupazione o un indebolimento della presenza dei servizi rischia di andare nella direzione opposta rispetto a quella che intendiamo perseguire».
La soppressione della filiale di Castrovillari, che svolge una funzione organizzativa e gestionale rispetto alle postazioni di Poste Italiane presenti nel territorio di competenza, rappresenterebbe quindi, secondo l’Amministrazione, un arretramento significativo.
«Non possiamo considerare la possibile chiusura di una filiale come una semplice riorganizzazione interna -prosegue la sindaca- perché quando viene meno un presidio si indebolisce anche il rapporto tra il territorio, i cittadini e i servizi. Poste Italiane ha costruito negli anni la propria forza anche attraverso una presenza capillare. Per questo riteniamo necessario aprire un confronto e comprendere le ragioni e le conseguenze di una scelta che rischierebbe di penalizzare un territorio già impegnato in un difficile percorso di crescita».
La sindaca ha quindi annunciato l’intenzione di promuovere un incontro con il sindacato che ha espresso tempestivamente le proprie preoccupazioni, con l’obiettivo di approfondire la situazione e individuare, insieme, le iniziative più opportune e necessarie.
«Difendere i servizi, l’occupazione e la capacità del territorio di crescere -conclude la sindaca- significa assumersi fino in fondo la responsabilità di rappresentare la comunità. Ed è quello che questa Amministrazione intende fare».
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