Coinvolti nello scambio internazionale “Navigating Our Cultural Landscapes”

Navanteri

CIVITA - Un’esperienza di crescita personale, confronto interculturale e cittadinanza attiva attende dieci giovani dell’associazione Civita Europe, che dal 21 al 30 giugno 2026 prenderanno parte allo scambio giovanile internazionale “Navigating Our Cultural Landscapes”, ospitato presso la Pensiunea Irgo di Izvoare, in Romania.

Bnl

L’iniziativa, realizzata nell’ambito del programma Erasmus+, coinvolgerà giovani provenienti da Romania, Ungheria, Slovacchia, Serbia e Italia, accomunati dall’obiettivo di riscoprire il rapporto con il territorio e comprendere come l’ambiente in cui si vive contribuisca a formare identità, valori e modalità di partecipazione alla vita sociale.
In un’epoca caratterizzata da una presenza sempre più costante nel mondo digitale, il progetto invita i partecipanti a riconnettersi con la natura e con le proprie comunità. «Riconnettiti con la natura, riscopri la tua identità e trasforma il tuo paesaggio in una fonte di azione» è il messaggio che accompagnerà l’intera esperienza formativa.
Durante gli otto giorni di attività, i giovani saranno coinvolti in percorsi di apprendimento non formale basati sul contatto diretto con l’ambiente, attraverso escursioni, attività sportive, lavori di gruppo, momenti di riflessione e iniziative di esplorazione della comunità locale. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza del ruolo che il territorio svolge nella costruzione delle opportunità individuali e collettive.
Lo scambio rappresenterà anche un’importante occasione di dialogo tra culture diverse. Attraverso il confronto tra esperienze e tradizioni provenienti da cinque Paesi europei, i partecipanti potranno sviluppare una visione più aperta e inclusiva dell’Europa, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità internazionale fondata sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di competenze trasversali oggi sempre più richieste, come leadership, capacità decisionali, lavoro di squadra, resilienza e spirito di iniziativa. I giovani saranno chiamati a riflettere su come valorizzare le risorse presenti nei propri territori e a progettare idee e attività capaci di promuovere la partecipazione giovanile e la cittadinanza attiva.
Per i dieci partecipanti di Civita Europe, l’esperienza di Izvoare rappresenterà non solo un’opportunità di incontro con coetanei provenienti da altre realtà europee, ma anche un percorso concreto per acquisire strumenti e competenze da mettere al servizio delle proprie comunità.
«Un progetto -sottolinea Antonluca De Salvo, project manager dell’associazione- che conferma il valore degli scambi internazionali come occasione di formazione, crescita personale e costruzione di una cittadinanza europea sempre più consapevole e partecipata».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Quando la pace è una firma digitale ma il prezzo da pagare resta alto

La guerra tra Stati Uniti e Iran è finita così: una firma elettronica, a distanza. Trump ha siglato il testo l'altra notte a Versailles, a cena con Macron, e dall'altra parte del mondo Pezeshkian ha messo la sua, da Teheran, su un documento digitale.

Controcorrente

È ripartito il risiko bancario

Mentre il mondo politico è alle prese con la complicata costruzione di alleanze funzionali alle prossime elezioni, il settore bancario italiano registra una serie di processi di assestamento conflittuale i cui effetti andrebbero, comunque, nella...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Quando il latte diventa un problema: l’allergia nei più piccoli

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Tra follia e redenzione

Gusto e Benessere

Insalata di petto di pollo al pompelmo rosa e avocado

Pubblicità

Pubblicità