Nel borgo arbëresh un percorso tra natura, poesia e gastronomia

CIVITA - La suggestiva cornice di Piazza Municipio ha ospitato il Civita Festival Olistico - Raduno mediterraneo delle arti, della poesia e della gastronomia, un appuntamento che ha trasformato uno dei borghi più affascinanti del Parco Nazionale del Pollino in un luogo d'incontro dedicato al benessere, alla cultura e alla valorizzazione del territorio.

L'iniziativa ha proposto un percorso esperienziale capace di coniugare natura, discipline olistiche, arte, poesia e gastronomia, offrendo ai partecipanti l'opportunità di riscoprire il valore dell'equilibrio tra mente e corpo in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza.
Per il secondo anno consecutivo, il festival ha scelto Civita come sede dell'evento, valorizzando la Valle del Raganello e il suo patrimonio naturalistico. Un ambiente ideale per promuovere un'autentica esperienza "detox", immersa nel verde e arricchita dalla presenza del celebre Ponte del Diavolo, oltre che dall'offerta enogastronomica e ricettiva del borgo.
«La filosofia del Festival Olistico -spiega il project manager Antonluca De Salvo- è quella di riunire discipline, pratiche e stili di vita orientati al benessere della persona. Alimentazione consapevole, tecniche di massaggio, pratiche di rilassamento e crescita personale rappresentano strumenti complementari per guardare l'essere umano nella sua totalità e favorire un autentico equilibrio psicofisico».
Sulla stessa linea anche la youth worker Valentina Palazzo, che sottolinea come oggi il concetto di benessere sia sempre più centrale: «Se ne parla molto, ma spesso senza coglierne il significato più profondo. Dedicare tempo a sé stessi, unendo una corretta alimentazione a pratiche che favoriscano il rilassamento e la consapevolezza, può incidere concretamente sulla qualità della vita e sul benessere psicofisico».
Il Festival Olistico si conferma così un evento capace di unire promozione del territorio, cultura mediterranea e salute della persona, proponendo un modello di turismo esperienziale sostenibile che valorizza le aree interne della Calabria e il patrimonio identitario di Civita, borgo arbëresh tra i più suggestivi d'Italia.

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