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Il sito guarda alla futura realizzazione del museo archeologico

LAINO BORGO - «Concludere un'altra campagna di scavi con i risultati importanti che consolidano la storia passata da Santa Gada ci pone nella prospettiva di accelerare i lavori che porteranno alla nascita del museo e della realtà di catalogazione di tutti i reperti che negli anni sono riaffiorati dal campo di Laino Borgo. In questo solco di ricerca e studio insieme all'Università di Messina e all'equipe del professor Mollo, agli attori territoriali come il parco nazionale del Pollino e della Regione Calabria, poniamo le basi per far diventare il nostro colle un riferimento di grande pregio per l'archeologia calabrese e internazionale».

Bnl

Mariangelina Russo, sindaca di Laino Borgo, saluta così l'open dagli agli scavi archeologici di Santa Gada e la chiusura della nuova campagna di scavi che ha visto protagonisti in questi giorni numerosi studiosi e volontari, accolti come sempre dalla comunità della Valle del Mercure. 
Insieme al Parco nazionale del Pollino che sostiene la ricerca e la valorizzazione del sito, si è svolto un momento di incontro e condivisione che ha richiamato l’attenzione delle istituzioni, della comunità locale e del mondo scientifico su un patrimonio di straordinario interesse storico, archeologico e paesaggistico. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’azione di sostegno promossa dal Commissario del Parco Nazionale del Pollino, che ha scelto di finanziare gli scavi archeologici confermando la volontà dell’Ente di investire nella conoscenza, nella tutela e nella valorizzazione delle risorse culturali del territorio.
Il Parco Nazionale del Pollino ha anche istituito un Comitato Scientifico che programmerà tutta la ricerca geologico-archeologica all’interno del territorio dell’area protetta. Un ruolo centrale è svolto dal geologo Luigi Bloise, Responsabile scientifico del Parco per gli scavi di Santa Gada e del comitato scientifico, che segue con competenza e continuità le attività di ricerca, garantendo il necessario coordinamento scientifico e il raccordo tra le diverse professionalità coinvolte. «Occasioni come l’open day -ha aggiunto la sindaca Russo- rappresentano un’importante occasione per illustrare alla cittadinanza i primi risultati delle indagini archeologiche, evidenziando il valore del sito e le prospettive di approfondimento scientifico e di futura valorizzazione culturale e turistica. Insieme al Parco Nazionale del Pollino confermiamo così il nostro impegno a favore di un modello di sviluppo fondato sulla tutela del patrimonio, sulla ricerca e sulla collaborazione tra istituzioni, studiosi e comunità locali».

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