MORANO CALABRO - «Abbiamo deciso di entrare nella rete di Ri_Abitare Morano perché crediamo che la sostenibilità sia un’azione concreta e responsabile, non una dichiarazione di principio. Significa tenere insieme sviluppo, partecipazione e competenze. Significa aiutare le comunità a costruire opportunità reali, rafforzare la capacità progettuale e rendere l’accoglienza una scelta organizzata e possibile».
Con queste parole il Presidente provinciale Antonello Grosso La Valle spiega la scelta di UNPLI Cosenza di aderire alla rete di Ri_Abitare, progetto del Comune di Morano Calabro, provincia di Cosenza, sostenuto dal Ministero della Cultura con risorse PNRR – NextGenerationEU nell’investimento “Attrattività dei Borghi”.
Un percorso che mette la formazione al centro della rigenerazione culturale e sociale del centro storico e lo fa attraverso un impianto riconoscibile e strutturato, articolato in due Scuole del progetto, la Scuola di Ospitalità e la Scuola di Restauro e Valorizzazione dei beni storici e culturali, e in corsi di formazione gratuiti che trasformano il borgo in un’aula diffusa. È qui che la rigenerazione diventa competenza, metodo e rete operativa.
Per l’organismo delle Pro Loco, investire nella formazione significa consolidare il ruolo che esse svolgono nei territori e accrescerne la capacità di incidere nei processi di sviluppo locale. Non si tratta soltanto di aggiornare competenze, ma di costruire una visione condivisa, migliorare la capacità progettuale e rendere più incisiva l’azione associativa nei piccoli centri, in particolare nei borghi a rischio spopolamento.
«La nostra adesione -afferma Grosso La Valle- nasce dalla convinzione che lo sviluppo sostenibile, nei borghi, debba poggiare su dimensioni che avanzano insieme. C’è una dimensione economica, che significa generare crescita duratura, reddito e lavoro, trattenendo sul territorio il valore prodotto e valorizzando le specificità locali. C’è una dimensione sociale, che si misura nella capacità di una comunità di agire insieme, rafforzando collaborazione reale tra associazioni, istituzioni e cittadini. E c’è una dimensione culturale e formativa, che riguarda competenze, consapevolezza, identità e capacità di accoglienza, perché senza persone preparate e motivate nessun percorso di rigenerazione regge nel tempo».
«Nei piccoli borghi -prosegue- la fase programmatica e progettuale è decisiva. Costruire una destinazione turistica credibile significa lavorare con metodo, coordinamento e competenza, mettendo in rete le energie del territorio e valorizzando ciò che rende ogni comunità unica. Per questo le buone prassi, quando funzionano e producono risultati, vanno messe a sistema. Vanno sostenute, consolidate e soprattutto raccontate, perché diventino patrimonio comune e modello utile anche per altri territori».
È in questa prospettiva che UNPLI Cosenza guarda con particolare attenzione ai percorsi che stanno animando il borgo del Pollino e ha scelto di contribuire con una serie di appuntamenti in cui le Pro Loco sono protagoniste. Il primo è il corso “Pro Loco come hub turistici: competenze, strumenti e metodi per la valorizzazione dei territori e la costruzione di mete turistiche aggregate”, articolato in tre giornate (22 febbraio, 15 marzo e 29 marzo) e pensato per rafforzare identità e motivazione, acquisire strumenti innovativi e trasformare idee, beni e relazioni in opportunità reali per la comunità.
La qualità del percorso si vede anche da come è costruita la giornata, con relazioni e approfondimenti al mattino e un laboratorio applicativo di confronto e co-progettazione nel pomeriggio, perché competenze e metodo siano subito spendibili», sottolinea il Presidente provinciale. La prima sessione formativa sarà tenuta dal presidente Antonello Grosso La Valle, Rocco Ingianna, Presidente Pro Loco Morano Calabro, Franco Anastasi, consulente in Finanziamenti e Strategie per lo Sviluppo di Imprese, Organizzazioni e Territori, e Sabrina Sicari, Direttrice delle Scuole di Ospitalità e Valorizzazione dei beni storici e culturali del Comune di Morano Calabro e consulente in sviluppo della performance.
«È un lavoro di squadra, che poggia -precisa il presidente dell’Unpli provinciale- sull’impianto formativo progettato e coordinato dalla Direttrice Sabrina Sicari, e sul contributo del team e dei partner che affiancano il progetto. Così la visione resta coerente e i risultati attesi diventano concreti sul territorio.
L’invito -conclude- è a partecipare ai corsi, aperti a presidenti e soci delle Pro Loco ma anche ad amministratori, professionisti e cittadini che vogliono contribuire in modo concreto alla crescita del proprio territorio. Si tratta di un’opportunità completamente gratuita che permette di acquisire strumenti pratici e subito applicabili, attivare nuove collaborazioni e trasformare idee, beni e relazioni in valore condiviso. Per i borghi, oggi, la qualità della formazione non è un dettaglio ma una condizione decisiva per costruire futuro».
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