Confronto col candidato Donadio tra idee, criticità e proposte

CASTROVILLARI - Un confronto partecipato, articolato e ricco di spunti quello promosso da Civicamente e dedicato al tema della cultura, che ha visto a Castrovillari esperti e operatori del settore confrontarsi su idee, criticità e prospettive per la città. Un incontro che si inserisce nel percorso programmatico portato avanti dal candidato a sindaco Luca Donadio.

Bnl

Grande soddisfazione è stata espressa dallo stesso Donadio: «Dare la possibilità di intervenire, di sviluppare le proprie idee e di cercare di armonizzarle con chi ha operato nel settore -ha dichiarato il candidato a sindaco- è, secondo me, una scelta vincente. Non sempre abbiamo visto i partiti politici, o comunque i nostri rappresentanti, disposti ad ascoltare fino al punto da rivedere o modulare le proprie posizioni».
Dal confronto è emerso con forza il ruolo centrale della cultura all’interno del programma politico del movimento, con l’obiettivo di rilanciare Castrovillari come punto di riferimento del territorio. Una città che, come è stato sottolineato, «è stata baricentro culturale del territorio» e che «deve tornare ad esserlo valorizzando le proprie eccellenze, dagli eventi storici alle numerose realtà associative e professionali attive nei diversi ambiti artistici». Al centro del dibattito anche lo stato delle strutture culturali cittadine, spesso ritenute «non pienamente funzionali» o «gestite in modo inadeguato». Tra le proposte emerse, quella avanzata dal regista e presidente di Aprustum, Casimiro Gatto: «Una soluzione potrebbe essere la fondazione di una casa delle associazioni che, in sinergia con l’amministrazione comunale, potrebbe gestire e valorizzare al meglio i vari siti culturali con idee programmatiche e progettuali concrete, rendendoli funzionali e attrattivi tutto l’anno». 
Sulla gestione delle strutture è intervenuto anche Francesco Gallo, regista e presidente di Menodiunterzo: «Non si può pensare che strutture come il Sybaris, il Teatro Vittoria o il Castello Aragonese siano aperte solo in determinati periodi. Per farle funzionare al meglio, una via possibile è una gestione mista, ovvero pubblico-privata. Occorre inoltre una maggiore attenzione ai bandi da cui attingere finanziamenti». Nel corso dell’incontro ha portato il suo contributo anche il prof. Luigi Troccoli, già assessore alla cultura del comune, che ha evidenziato le criticità legate alla Biblioteca e all’Archivio, condividendo al contempo una novità rilevante: «La causa conclusa pochi mesi fa ha sancito il diritto di proprietà del comune di Castrovillari sull’immobile situato nel pieno centro, che attualmente ospita la Compagnia dei Carabinieri. Un palazzo storico nel cuore della città che potrebbe accogliere degnamente la Biblioteca comunale».
Sulle prospettive future si è soffermato anche il pianista e compositore Roberto Cherillo: «Per attrarre visitatori a Castrovillari è necessaria un’offerta artistico-culturale lungimirante, puntando sempre più sulle eccellenze».
Numerosi i temi affrontati durante la serata, dal ruolo del Carnevale alla necessità di spazi per le associazioni, fino alla programmazione degli eventi e alla valorizzazione del patrimonio museale. Un confronto ampio che ha coinvolto rappresentanti del mondo culturale e associativo locale, tra cui il presidente della Pro Loco cittadina, Eugenio Iannelli, la coreografa e maestra di danza Tilde Nocera, il direttore del sistema museale Claudio Zicari e lo storico Gianluigi Trombetti, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro della città.

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