Richiesto un cambio di passo entro gli ultimi dieci giorni utili

Navanteri

CASTROVILLARI - «Alcune scelte compiute, o peggio, non compiute, raccontano un’amministrazione comunale meglio di qualsiasi bilancio. Questa è una di quelle storie».

Bnl

È quanto si legge in una nota diffusa dalla lista civica Solidarietà e Partecipazione, che compete per le prossime elezioni comunali a Castrovillari sostenendo il candidato sindaco Luca Donadio. 
«Il programma nazionale “Dopo di noi” -prosegue la nota-, istituito dalla legge 112 del 2016 per sostenere l’autonomia delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, aveva destinato al Comune di Castrovillari un finanziamento di circa 185mila euro, erogato dalla Regione Calabria, per l’acquisto di un immobile da utilizzare come progetto abitativo per giovani con disabilità. Quei fondi sono rimasti in naftalina. Mai utilizzati.
Non sappiamo se si tratti di un disguido burocratico -dichiarano i candidati della lista civica- oppure di una scelta. In ogni caso, vi è stato un costo umano preciso e misurabile: famiglie che attendono risposte, ragazzi e ragazze con disabilità a cui è stato sottratto, di fatto, un pezzo di futuro.
Il finanziamento è stato perciò revocato, come conseguenza naturale di inerzia amministrativa.
Ci chiediamo - e con noi se lo chiede l’intera comunità che lavora ogni giorno a fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie - per quale ragione un progetto finanziato, atteso e necessario sia rimasto chiuso in un cassetto, fino alla revoca.
Ma c’è ancora del tempo. Pochissimo, però. La Regione Calabria, infatti, consente al Comune di riproporre il progetto entro dieci giorni. Dieci giorni utili per rimediare una gravissima mancanza.
Chiediamo, quindi, all’amministrazione uscente di attivarsi immediatamente e senza esitazioni -concludono i candidati di Solidarietà e Partecipazione- per riprendere, ora che se ne presenta la possibilità, le fila interrotte di una iniziativa che sarebbe delittuoso lasciarsi sfuggire una seconda volta. In nome dei diritti degli ultimi che ogni amministrazione dovrebbe considerare per primi».

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