TORANO CASTELLO - “Fulgido esempio di collaborazione internazionale per l’emancipazione culturale, economica e sociale dei popoli”.  Con queste parole, un anno fa, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lucio Franco Raimondo rendeva omaggio, con una targa, all’impegno sociale e culturale del professor Egidio Siciliano. Venerdì scorso l’anziano docente, figura di alto profilo professionale e umano, si è spento all’età di 93 anni.

Era nato a Torano Castello il 10 novembre del 1931. Attualmente viveva a Cosenza con la moglie Ester Cleeman, danese, membro della seconda delegazione giunta nella frazione Sartano nel 1957 come insegnante di taglio e cucito.  Nel 1953, l’Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo, attraverso l’Unesco, rivolse alle organizzazioni di collaborazione internazionale una richiesta di aiuto per i propri centri operanti nel meridione d’Italia. La “Mellemfolkelight Samvirke” di Copenaghen, fu tra le prime a rispondere ed una delegazione giunse a Sartano dove avviò una proficua campagna di alfabetizzazione. La storia personale, sociale e culturale di Egidio Siciliano, infatti, è legata anche all’attività del locale Centro di Cultura Popolare in cui fu coinvolto per la prima volta nel gennaio 1952. Venne invitato insieme ad altri studenti dal direttore Albino Corbelli (che si recò in Danimarca per favorire l'arrivo di una delegazione danese a Sartano) all’offerta e donazione gratuita di libri per la biblioteca. In seguito con l’invio periodico di diversi e svariati testi da parte dell’UNLA, collaborò alla schedatura e ad alla catalogazione degli stessi. Nell’estate del 1952 in qualità di studente prestò la sua collaborazione nella sezione di aggiornamento e nella sezione culturale maschile. Fu considerato “collaboratore saltuario” perché partecipò alle attività del Centro nel periodo estivo in quanto durante l’inverno era impegnato nel 1953 nella frequenza dell’ultimo anno dell’Istituto magistrale di Cosenza. Nell’ottobre dello stesso anno conseguì il diploma di maestro elementare così divenne collaboratore fisso nell’autunno del 1953. Nell’anno 1954 su segnalazione del dirigente Albino Corbelli fu insegnante nella scuola popolare. Nel 1954 insieme al collega Quintino De Rose e all’infermiere Cesare del Vecchio seguì un corso di rilegatoria tenuto dal danese Bob Larsen. Dal 1954 al 1959 fu insegnante nei corsi d’istruzione per adulti organizzati dal Centro di Cultura Popolare. Dal settembre 1957 e fino ad ottobre del 1959 svolse attività in qualità di Dirigente del Centro. Il 3 novembre 1959 venne chiamato dal Provveditore agli studi per andare ad insegnare nella frazione Cavallo d’Oro di S. Sofia d’ Epiro. Ritenendo impossibile continuare a dirigere il Centro, si dimise da dirigente. Ieri pomeriggio, a Sartano, nella chiesa di San Domenico, l’ultimo saluto ad un figlio illustre della comunità che con il suo impegno ha contribuito, negli anni ’50, al miglioramento delle condizioni di vita per molti.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Crans-Montana, quando filmare vale più che salvarsi

La notte di Capodanno del 2026 sarà ricordata non per fuochi d’artificio e brindisi, ma per un incendio che ha trasformato una celebrazione in un inferno di morte. In un bar della località sciistica di Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere,...

Controcorrente

Trump non è il caos: la strategia americana per difendere l’egemonia globale

Dietro le spettacolari bizzarrie internazionali di Donald Trump, che senza dubbio esprimono la “natura stravagante” dell’inquilino della Casa Bianca, sussiste piuttosto un’azione strategica di rinsaldamento nel sistema internazionale del ruolo...

Parresia

Quattr’anni di solitudine

Pillole di pediatria

Il mal di testa nei bambini, quando preoccuparsi?

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un luminoso incendio dicembrino

Gusto e Benessere

Zuppa di farro al miso

Pubblicità

Pubblicità