CERVICATI - Nei giorni scorsi la Prefettura di Cosenza, ha risposto ai quesiti formulati dal nuovo gruppo “Cervicati Unita” relativamente alla mancata approvazione del Bilancio di previsione 2024/2026 entro il 31.12.2023.
La Prefettura di Cosenza conferma la tesi del Sindaco Filice specificando come nessuna “diffida” sarebbe lontanamente ipotizzabile in quanto gli Organi Elettivi del Comune di Cervicati non hanno compiuto nessuna “conclamata inadempienza” tale da giustificare un provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale.

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Insomma, la proroga del termine di deliberazione di approvazione del Bilancio di Previsione vale per il Comune di Cervicati tanto quanto per tutti gli altri Enti Locali italiani.
Ancora una volta il nuovo gruppo costituitosi in seno al Consiglio Comunale, dice il Sindaco Filice, cerca di calunniare e lanciare ombre sull’operato della maggioranza ancora costituita.
Come si specifica nella nota prefettizia, però, “le cause di scioglimento dell’assise comunale sono tassativamente indicate dalla normativa del Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali, e non sono suscettibili di interpretazione analogica.” (Come i componenti del nuovo gruppo consiliare fantasiosamente avevano tentato di dimostrare).
Il Sindaco afferma come lui e la sua maggioranza restino sempre più esterrefatti dalla volontà indiscriminata di questo nuovo gruppo di esercitare solo un’azione denigratoria nei confronti dell’Amministrazione (di cui, peraltro, fino a poco tempo fa, hanno condiviso ideali e operato politico per ben quattro anni) dimostrando indifferenza e noncuranza del vero bene della Comunità Cervicatese. Ci si chiede infatti come mai non abbiano mai organizzato un incontro pubblico con i cittadini per spiegare i motivi delle loro decisioni, limitandosi a nascondersi dietro a post sui social o PEC sconosciute ai più.
Agli stessi cittadini, infatti, dovranno rendere conto del loro operato e soprattutto a quei cittadini dovranno spiegare a cosa servirà un commissariamento a poche settimane dalle elezioni.  Quali soddisfazioni proveranno se, allo scadere del termine effettivamente stabilito per l’approvazione del bilancio, il Consiglio anche da loro composto, dovesse essere sciolto? Penseranno di aver fatto un bene all’Ente con l’arrivo di un Commissario Straordinario che si limiterà alla sola gestione corrente in attesa dell’elezione del nuovo Consiglio Comunale?
Nonostante le forti accuse di attaccamento alla poltrona riversate nei confronti del sottoscritto e della mia Amministrazione Comunale, continua il Sindaco Filice, noi continuiamo a lavorare e a portare avanti il nostro progetto politico per il bene e lo sviluppo di Cervicati. D’altronde le motivazioni delle mancate dimissioni sono state ben spiegate nella nota del 4 ottobre, senza nessuna remora o sotterfugio, e continuano ad essere ben chiare anche oggi, soprattutto alla luce dei successi e delle soddisfazioni politiche che si stanno collezionando anche in questi mesi di turbinio politico.
Tutto questo tenendo sempre in considerazione che il nostro lavoro è coadiuvato dagli organi amministrativi dell’Ente, uno tra tutti il Segretario Comunale, che vigila e assiste l’azione politica e che sicuramente non permette logiche di strapotere o contro legge.
Alle accuse di chi risulta essere un po’ confuso anche sulle norme di legge che regolano la gestione dell’Ente Locale, com’è appena successo, provvedono gli Organi Superiori a dare le dovute autorevoli risposte.
Nel frattempo, sicuro dell’appoggio dei cittadini di Cervicati e della sua compagine politica, il Sindaco Filice conferma la sua ricandidatura alle prossime elezioni del 9 e 10 giugno 2024.

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