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Accertamenti in corso su una cavità individuata nel territorio

BISIGNANO - Nelle campagne di Bisignano potrebbe emergere una nuova testimonianza legata alla figura di Sant’Umile. Negli ultimi giorni, infatti, sarebbe stata individuata una grotta in cui si ipotizza il passaggio del Santo.

La cavità, situata in un’area collinare su terreno argilloso, si troverebbe in una zona che, secondo ricostruzioni storiche, sarebbe appartenuta alla famiglia Pirozzi, ovvero quella di origine di Sant’Umile. L’ipotesi nasce anche dalle indicazioni provenienti da studi precedenti, in particolare quelli condotti dal centro studi “Il Chiostro” e dal centro studi “Carmelo Lo Giudice”, che avevano già individuato in quell’area un possibile luogo di culto. Il terreno, utilizzato in passato per il pascolo, potrebbe essere stato il luogo in cui Lucantonio Pirozzi avrebbe ricevuto la vocazione religiosa intorno ai 18 anni. All’interno della grotta sarebbe stata rilevata un’incisione a forma di croce, simile a quella presente nella più nota grotta legata al Santo. Un elemento che farebbe ipotizzare l’utilizzo del sito come oratorio e luogo di preghiera, in linea con le testimonianze dei processi canonici. La struttura è attualmente al vaglio della Soprintendenza. Gli esperti hanno già effettuato i primi rilievi, tra cui una scansione 3D della cavità – profonda circa 1,80 metri – per analizzare caratteristiche e possibile datazione delle incisioni. Al momento, trattandosi di un’area privata, non sono stati diffusi dettagli precisi sulla localizzazione. Ulteriori aggiornamenti potrebbero arrivare nelle prossime settimane, anche attraverso una conferenza stampa. A supporto delle ipotesi, oltre agli studi già avviati, emergono anche riferimenti nella tradizione locale, tra cui una poesia in vernacolo.

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