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Un’altra giovane vita spezzata sull’asfalto

LUZZI – Ancora sangue sulle strade. Un’altra vita spezzata troppo presto. Ancora dolore per i sogni di un giovane, che amava la vita e con un futuro ancora davanti, infranti sull’asfalto in una gelida alba dell’ultimo giorno dell’anno. Aveva solo 35 anni, Pietro Paolo D’Ambrosio, il giovane di Luzzi rimasto vittima del tragico incidente stradale avvenuto nelle prime ore di mercoledì 31 dicembre, lungo la strada provinciale 234 che attraversa l’area valliva luzzese, nel tratto compreso tra le contrade Petrine e Lupinello.

Il giovane, che viaggiava da solo a bordo della propria auto, secondo le prime ricostruzioni, stava rientrando a casa dopo aver terminato il turno di lavoro in un’azienda agroalimentare di Mongrassano, quando per cause in corso di accertamento, l’autovettura è finita fuori strada. Nel sinistro non risultano altri veicoli coinvolti. Si tratterebbe, appunto, di un incidente autonomo. Sul posto i sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro se non costatare il decesso del giovane. Ad effettuare i rilievi i Carabinieri che adesso dovranno ricostruire la dinamica dell’accaduto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria la salma del giovane è stata trasportata presso l’obitorio dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. La notizia della morte di Pietro D’Ambrosio (dopo quella del trentenne Maichol Ritacco avvenuta il giorno di Natale) ha sconvolto l’intera comunità luzzese che attonita piange l’ennesima vita spezzata prematuramente nel corso dell’anno che ci siamo appena lasciato alle spalle. Un’altra vittima di un destino crudele che fa sprofondare nel dolore straziante e nel vuoto incolmabile una famiglia che adesso dovrà fare i conti con un‘assenza irrimediabile ed una ferita indelebile al cuore. Pietro era un bravo giovane, molto conosciuto e stimato, un lavoratore. Amava gli animali, molte le foto sul suo profilo social che lo ritraggono con il suo cane. Amava stare anche con gli amici. Quelli particolarmente cari che adesso piangono non solo l’amico ma il fratello che è stato per loro. «Il vuoto che lasci è immenso, ma i ricordi delle nostre risate -scrivono- lo riempiranno giorno dopo giorno». Commosso il ricordo del sindaco di Luzzi. «Pietro Paolo era un ragazzo solare, pieno di vita, conosciuto e apprezzato per la sua disponibilità, il suo sorriso e il suo modo semplice e genuino di stare tra le persone. Una vita spezzata troppo presto, che colpisce al cuore Luzzi e ci richiama al silenzio, al rispetto e al raccoglimento. Di fronte a tragedie come questa -è il commento di Umberto Federico- ogni parola appare insufficiente. A nome mio personale e di tutta l’amministrazione comunale, esprimo il più sincero e sentito cordoglio alla famiglia di Pietro Paolo, ai suoi amici e a quanti gli hanno voluto bene. In questo momento di dolore immenso, l’intera comunità si stringe con affetto e vicinanza attorno ai suoi cari».
Ora non si attende altro che la data delle esequie per tributargli l’ultimo saluto.

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