Nuovo direttivo per l’Avis, De Bonis presidente

BISIGNANO -  Rinnovate la cariche sociali dell’Avis Comunale di  Bisignano per il prossimo  quadriennio. Al presidente uscente Umile Amodio subentra Graziano De Bonis, vicepresidenti saranno invece Pamela Ritacco e Vincenzo Scrivano;  il ruolo di segretario sarà ricoperto Lucantonio Iaquinta e quello di tesoriere da Antonella Vocaturo.

Bnl

Nel direttivo  anche  Franco Tortorella, Rosangela Rose, Giuseppe De Gregorio e Umile Amodio in qualità di consiglieri. Nell’augurare buon lavoro a tutti gli eletti, il presidente uscente Umile Amodio ha inteso salutare quanti lo hanno stimato e sostenuto nel corso degli anni. Amodio coglie l’occasione per fare un bilancio dell’attività svolta in questi anni che lo hanno visto impegnato nella guida dell’Avis. «Cari donatori e care donatrici, soprattutto soci e amici dell’Avis Comunale di Bisignano - scrive Umile Amodio - da pochi giorni si è celebrata l’assemblea annuale dei soci dell’Avis di Bisignano come oramai dai suoi natali accade da quattro anni, dove tutti voi eravate chiamati a partecipare, poiché quest’anno risultava essere un’assemblea di tipo elettiva, ma per carità non ne avevate l’obbligo, già partecipate nobilmente ad un gesto unico quello della donazione del vostro sangue per la vita del prossimo. Siamo promotori di questa fantastica realtà associativa che il 07.07.2021 posero le basi, quindi è un bene di tutta la collettività e non soltanto della comunità Bisignanese. Quando si parla di Avis - prosegue l’ex presidente -  si parla di un bene di un determinato territorio che può essere afferente anche a persone oltre i confini comunali, come nel caso della nostra organizzazione associativa, poiché afferenti soci di Roggiano Gravina, San Marco Argentano, Santa Sofia d’Epiro, Torano Castello, Mongrassano, Cervicati e Cerzeto.» Amodio aggiunge ancora:  «Il mio affetto incondizionato resta a questa realtà associativa, da avisino che dal 2009 ho sposato la causa dell’Avis poiché già donatore di sangue dal 1992, e più di ogni cosa personalmente, credo nei principali fondamenti del rapporto umano tra individui, disciplinato prima di tutto dal buon senso, senso civico, di responsabilità, del dovere, e spirito di servizio, inizialmente anche solo da semplice cittadino nel rispetto del prossimo”. L’ex presidente, rivolgendosi a quanti hanno collaborato con l’Avis a vario titolo, si dice, dunque, “onorato di essere stato promotore e fondatore insieme a tanti di voi, ma soprattutto di aver avuto il privilegio di rappresentarvi sempre, perché tutti voi incondizionatamente, me ne avete dato l’opportunità, in particolare conoscere le persone uniche che siete, dire grazie per me è sempre poco rispetto alle azioni che avete fatto e che fate tutt’oggi sperando di cuore che continuerete a fare, come persone volte al bene, donatori di sangue, ex donatori e soci collaboratori, che hanno contribuito pure semplicemente in silenzio, con azioni virtuose sposando la causa dell’Avis Concludo sperando anche da consigliere di continuare a esser utile alla causa dell’AVIS e contribuirne alla crescita sana di questa realtà che sta a cuore a tutti».

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