MONGRASSANO - sabato 14 marzo, presso il circolo comunale anziani di Mongrassano, si è tenuto un importante incontro culturale dedicato alle tradizioni popolari del periodo quaresimale, curato dall'associazione “A. Staffa”.
Il convegno, dal titolo “LA CORAJISIMA. Il Filo della Memoria: La ‘Matrona’ di Mongrassano e l’arte di tessere il tempo”, ha rappresentato il culmine di un meticoloso lavoro di documentazione e collaborazione territoriale. Già nei giorni precedenti al Carnevale, su iniziativa dell’Associazione Staffa e con il sostegno del Circolo Anziani, la comunità si è ritrovata per confezionare le pupe quaresimali. Il laboratorio ha coinvolto in prima persona le signore anziane del borgo, custodi di memorie nitide, segreti e saperi antichi legati a questa figura tradizionale. A Mongrassano, il compito di scandire le settimane di penitenza è affidato a sette pupattole in abiti tradizionali, appese a una corda tesa tra le abitazioni. Esposte già dalla sera di Carnevale, le Corajisime vengono rimosse una per volta ogni domenica di Quaresima, fino al Sabato Santo, quando rimane solo la "Matrona" con la sua conocchia, simbolo della filatura e del tempo che scorre. Sebbene la tradizione fosse preservata nel Museo Etnografico locale, il rito comunitario tra i vicoli del paese non veniva perpetuato da tempo. Come spiegato da Angelo Posteraro, presidente dell’Associazione Staffa, la realizzazione condivisa delle pupe è stata un’occasione preziosa per riunire diverse generazioni, mettendo a sistema manodopera, ricordi e materiali d'epoca. Nel pomeriggio di ieri, alla presenza del Vicesindaco Orestano Baldino, del vice presidente della Proloco Pasqualino Della Motta e del presidente del Circolo ospitante Vito Argondizzo, sono intervenuti esperti di rilievo. Il Prof. Franco Ferlaino, esperto di etnologia, ha approfondito il tema della "spogliazione" del superfluo e della povertà evangelica tipica della Quaresima attraverso la storia dell'arte. Lucia Laterza, referente per la Basilicata della Rete Nazionale Bambole Quaresima, ha invece tracciato un parallelo con Montescaglioso, dove sopravvive l'uso delle sette "quaremme" appese tra le case, a dimostrazione di un mosaico culturale che unisce diverse regioni del Sud Italia. L'evento è stato arricchito dalla mostra “Paese che vai, Corajisima che trovi” a cura di Andrea Bressi, musicista ed esperto di tradizioni popolari, ormai legato da una profonda amicizia alla comunità di Mongrassano. È stata proprio la passione di Bressi per la ricerca sul campo a stimolare l’Associazione Staffa e le signore del borgo, come la signora Erminia, a scavare nei ricordi e a riprendere in mano ago e filo. Con questo appuntamento, Mongrassano ha celebrato la rinascita di un rito identitario: un filo che, riannodando il passato al presente, ha restituito alla comunità il senso profondo delle proprie radici.
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