RENDE - Una selezione di scienziati/e dagli Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Giappone, Francia, Spagna e Italia si sono incontrati questa settimana, dal 17 al 19 marzo, presso il Dipartimento di Fisica dell’Unical.
I ricercatori e le ricercatrici fanno parte della Collaborazione internazionale ePIC. Scopo dell’incontro è stato predisporre gli studi di fisica da condurre durante i primi 5 anni di attività del futuro Electron-Ion Collider (EIC) in fase di realizzazione presso il Brookhaven National Lab di New York.
ePIC è un esperimento di fisica subnucleare che opererà presso il futuro EIC e si occuperà di studiare, in un dettaglio senza precedenti, i costituenti fondamentali della materia visibile nell’universo: i quark ed i gluoni.
Come sempre accade nella realizzazione di esperimenti di questo tipo, la tecnologia di punta che sarà utilizzata aiuterà non solo le conoscenze di base ma anche il progresso della società. È stato così in passato, ad esempio, col world wide web, il cloud, e molte tecniche di diagnostica e di cura delle persone.
La collaborazione ePIC raccoglie quasi 1200 scienziate e scienziati da 183 Instituti in 26 paesi del mondo. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e numerose università italiane, inclusa l’università della Calabria, hanno un rilevante impatto nella Collaborazione, contribuendo sia alla realizzazione del futuro rivelatore ePIC che agli studi di fisica.
Le persone in presenza nell’Ateneo calabrese sono state circa 40 mentre altri 60 hanno seguito i lavori in videoconferenza. Hanno partecipato di persona i responsabili della Collaborazione John Lajoie (Oak Ridge, USA) e Silvia dalla Torre (INFN Trieste), la responsabile del progetto Elke Aschenauer (BNL, USA), il responsabile di ePIC-Italia Domenico Elia (INFN Bari) ed i coordinatori della fisica Rachel Montgomery (Uni. Glasgow, UK) e Salvatore Fazio (UNICAL). Oltre al prof. Fazio, il gruppo calabrese è costituito dalla prof.ssa Marcella Capua, responsabile del gruppo ePIC Cosenza, dal prof. Enrico Tassi, responsabile del gruppo collegato INFN di Cosenza, nonché da un crescente numero di giovani, tra i quali: H. Ashamipour, L. Occhiuto, C. Romeo, A. Chisari.
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