Coinvolte anche le sedi di Bisignano, Cerzeto e San Marco

Navanteri

MONTALTO UFFUGO - Tre giornate intense, ricche di emozioni e di lavoro condiviso, hanno scandito gli esami di fine anno accademico del Centro Danza Ilaria Dima, una realtà che da ben trentanove anni rappresenta un punto di riferimento per la formazione coreutica nella provincia cosentina. 

Bnl

Una storia lunga, fatta di impegno, professionalità e successi, che nel tempo ha portato la scuola a ottenere riconoscimenti prestigiosi, tra cui il premio conferito alla maestra Ilaria Dima migliore coreografa in un concorso internazionale di danza, dall’Étoile Carla Fracci.
La sede storica di Taverna di Montalto Uffugo continua a essere il cuore pulsante dell’attività, ma negli anni il Centro Danza ha esteso la propria presenza sul territorio, assumendo direzione artistica e supporto accademico in diverse realtà della provincia. Oggi collabora stabilmente con le scuole di Bisignano, Cerzeto e San Marco Argentano, guidate rispettivamente da Mattia Paffile, Giorgia Ricioppo e Melania Occhiuzzi, in un percorso condiviso che valorizza la crescita degli allievi e la qualità dell’insegnamento.
A coordinare questo grande lavoro è la direttrice Ilaria Dima, affiancata dal direttore artistico e organizzativo Antonio De Luca, sempre attento alle esigenze della scuola e dei ragazzi. Attorno a loro opera un team di giovani insegnanti, Giusy Iantorno, Alessandro Ruffo e Valentina Cameriere, che con passione e dedizione accompagnano gli allievi nel loro percorso. Da questo ambiente sono nati negli anni diversi talenti che hanno trasformato la danza nella loro professione.
Gli esami, svoltisi dal 24 al 26 aprile, hanno rappresentato un momento di crescita e di confronto per tutti gli allievi. Non una semplice verifica, ma il punto in cui un anno di studio prende forma e si trasforma in consapevolezza.
La danza, per i più piccoli come per i più grandi, è disciplina, impegno, sacrificio, ma anche un viaggio personale che costruisce carattere e sensibilità.
La prima giornata, ospitata a Bisignano, ha coinvolto gli allievi della Tersicore Dance Academy diretta da Mattia Paffile, sotto la supervisione artistica di Ilaria Dima. 
La seconda giornata ha riportato l’attenzione sulla sede storica di Taverna di Montalto Uffugo, che ha celebrato il suo trentanovesimo anno di attività con un’intensa sessione d’esame. 
La terza giornata ha riunito nuovamente gli allievi di Taverna insieme a quelli della New Fit & Fun di Cerzeto, diretta da Giorgia Ricioppo. 
Il percorso proseguirà il 7 maggio con gli esami degli allievi della sede di San Marco Argentano diretta da Melania Occhiuzzi.
A rendere ancora più significativo questo appuntamento è stata la presenza di maestri ospiti di altissimo profilo, figure di riferimento nel panorama della danza nazionale.
Tra loro Gisella Zilembo, manager dello spettacolo e direttore organizzativo dell’Associazione MAB; Michael Morrone, ballerino del Teatro dell’Opera di Roma e orgoglio calabrese; e Fabio Crestale, danzatore, coreografo e direttore artistico della Compagnia IFunamboli. La loro partecipazione ha offerto agli allievi un’occasione preziosa di confronto con professionisti di grande esperienza.
Un ringraziamento speciale va proprio a Gisella Zilembo, grazie alla quale il Centro Danza Ilaria Dima è entrato ufficialmente nel circuito MAB, accedendo a iniziative dedicate ai centri coreutici virtuosi che condividono la visione dell’Associazione Maria Antonietta Berlusconi: promuovere la cultura della danza e sostenere le nuove generazioni di artisti come strumento di crescita e di costruzione di una società sana. 
Un grazie sentito anche a Fabio Crestale, che ha messo a disposizione borse di studio per l’Atelier Paris & Italie Summer 2026, offrendo ai giovani talenti un’opportunità formativa internazionale di grande valore. In un clima di emozione e soddisfazione, un pensiero speciale è stato rivolto ad Aurora D’Agostino, Eleonora Golemme e Serena Michela Lupo, che in questi giorni hanno concluso un percorso importante. Per loro questo esame non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di un cammino che le condurrà verso il sogno che coltivano da anni. Un ringraziamento sincero è stato rivolto alle loro famiglie, così come a tutte le famiglie che ogni anno scelgono di affidare i propri figli al Centro Danza Ilaria Dima, sostenendoli con amore, fiducia e orgoglio.
Gli esami di fine anno si confermano così un momento centrale nella vita della scuola: un rito di passaggio che unisce tecnica, emozione e crescita personale, e che rinnova, anno dopo anno, la forza di una comunità che crede nella danza come forma d’arte e come strumento di formazione umana.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Basta stare a guardare! Il rischio non è la rabbia ma il vuoto

A tredici anni si può essere fragili e/o arrabbiati? Sicuramente! Ma non invisibili. E neppure assolti in automatico da tutto ciò che ci circonda. La vicenda di Trescore Balneario, con l’insegnante di francese, Chiara Mocchi, accoltellata da un...

Controcorrente

Il presunto declino americano tra realtà e percezione

Gli Usa sono realmente un impero in declino?Appare complicato valutare lo stato di salute degli Yankee, tuttavia gli Stati Uniti hanno una lunga storia di preoccupazioni sulla decadenza del proprio paese, percependo il futuro sempre con un...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Diabete mellito nei più piccoli: ecco cosa sapere

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una pagina di geopolitica

Gusto e Benessere

Grissini di farro con sesamo e papavero

Pubblicità

Pubblicità