LUZZI - Un secolo fa nasceva la Parrocchia di S. Maria Assunta -Chiesa Abbaziale in Sambucina. Fu S.E. Mons. Salvatore Scanu, vescovo dell’allora diocesi di San Marco e Bisignano di cui faceva parte Luzzi, ad istituirla nel 1926 donando così alle popolazioni delle periferie montane del territorio luzzese “l’opportunità di sentirsi parrocchia come comunità e famiglia”.
Quattrocento anni fa, inoltre, venne riconsacrata anche la chiesa abbaziale cistercense che l’arcivescovo Dino Trabalzini eresse a santuario mariano nel 1988 in occasione dell’Anno Mariano indetto da Papa Giovanni Paolo II. L’arcivescovo Giuseppe Agostino, invece, nel 1999 la indicò come Santuario Mariano nell’Ordinamento Generale. Tali ricorrenze giubilari, quindi, faranno assumere un significato particolare ai solenni festeggiamenti annuali in onore della Madonna dell’Assunta che la parrocchia montana e tutta la comunità ecclesiale luzzese si apprestano a celebrare e che il parroco don Andrea Lirangi con profonda gioia e sincera gratitudine al Signore ha invitato a vivere con fervore spirituale e gioiosa partecipazione, affinché sia per ciascuno un’autentica occasione di rinnovamento spirituale e di abbondante grazia. "Cento anni di storia costituiscono un patrimonio di grazia, di sacrificio, di testimonianza e di fede vissuta, custodito dalle generazioni che ci hanno preceduto e consegnato a noi come preziosa eredità spirituale. Il nostro ringraziamento - ha scritto don Andrea ai fedeli - va al Signore per il don dei vescovi, dei parroci che con zelo e ardore pastorale hanno esercitato il loro ministero in questa diletta comunità; per i tanti uomini e donne di buona volontà che in modo disinteressato, lungo la storia della nostra parrocchia hanno contribuito alle necessità della comunità. Questa ricorrenza ci invita a rendere grazie a Dio per i benefici ricevuti, a fare memoria riconoscente del cammino percorso e a rinnovare il nostro impegno a edificare una comunità sempre più unita, viva e missionaria". Il primo economo-curato della Sambucina fu don Francesco Antonio Coppa al quale successero come parroci don Michele Campise, don Settimio Leone, don Valentino Caparelli, don Armando Perna, don Francesco Piro, don Mario Altomare, don Umile Plastina, don Oreste Ripoli e don Pasquale Traulo. A quest’ultimo, nel 2020, è subentrato l’attuale parroco, don Andrea Lirangi. «La nostra Chiesa Abbaziale -ricorda don Andrea- non è solo un monumento di “pietre morte”, ma è custode di un patrimonio di “Pietre Vive”, cioè di una comunità oggi chiamata a far sintesi di quello che il Santo Padre ci ha ricordato. Esorto, pertanto, ognuno di voi, famiglie e comunità e tutti coloro che portano nel cuore l’amore per la nostra famiglia dei figli di Dio a dire il nostro grazie per quello che nostra parrocchia ci dona, e viviamo con intensa partecipazione questi giorni di grazia, -evidenzia don Andrea Lirangi- accostandoci con fede ai sacramenti, prendendo parte alla celebrazione dell’Eucaristia e ai momenti di preghiera, a contemplare la Storia e l’arte della nostra Abbazia, a vivere sempre più il nostro rapporto con l’intera comunità parrocchiale. Affidiamo alla materna intercessione della Madonna Assunta il cammino della nostra parrocchia, essa è custode di una spiritualità consegnata a noi dai padri cistercensi da ben nove secoli, ed arricchita in questo compimento di secolo dalla fede semplice e pura che i nostri avi ci hanno lasciato». Il prossimo 13 agosto si terrà la festa dell’istituzione della parrocchia con la Messa solenne alle 18,30, il dono della corona alla Madonna dell’Assunta e l’incoronazione sul sagrato dell’abbazia, l’agape fraterna e la torta inaugurale.
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