SANTA SOFIA D'EPIRO - Il sindaco di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Atanasio Sisca, è fiducioso in vista delle elezioni per il rinnovo delle cariche provinciali.
Candidato con la lista Provincia Democratica, a supporto di Franz Caruso, mette a disposizione dinamismo e spirito di iniziativa: «L’esperienza messa a frutto nei sette anni di mandato da Sindaco mi ha fatto comprendere quanto sia importante portare nei livelli amministrativi più alti la voce dei territori, soprattutto quelli che troppo spesso restano ai margini, le aree interne e i comuni che maggiormente necessitano dei servizi di competenza provinciale. Per questo, la candidatura è il risultato di un ragionamento condotto insieme a tanti amministratori comunali ed è finalizzata nel portare le istanze del nostro vasto territorio all’interno dell’assise provinciale».
La candidatura arriva in virtù di una piena consapevolezza delle esigenze dei cittadini, da rappresentare al massimo: «L’imponente territorio della Provincia di Cosenza richiede una presenza diretta e radicata sui territori. Questo è necessario per accorciare le distanze tra i bisogni reali e le sedi decisionali. La mia candidatura può rappresentare un’opportunità per rafforzare il dialogo tra i Comuni e tra le varie anime del nostro vasto territorio provinciale».
La Provincia, secondo Sisca: «Può e deve diventare un punto di partenza per un nuovo modello politico, basato sulla vicinanza ai territori e sulla capacità di dare risposte concrete. È necessario rimettere al centro ogni singola comunità per fare rete insieme e per proporre soluzioni concrete e risolutive a tanti problemi che persistono sul nostro territorio».
Da tutto ciò, una netta visione d’insieme per il prossimo futuro, partendo da mosse concrete con interventi primari: «Un settore strategico è la viabilità. Una provincia vasta come quella di Cosenza può crescere soltanto se vi è una viabilità adeguata e se i collegamenti risultano efficienti. Dal Tirreno alla Ionio e per ogni singola comunità, grande o piccola che sia, delle aree interne, c’è bisogno di favorire e migliorare i collegamenti. Senza trascurare ovviamente altri settori strategici quali l’edilizia scolastica e soprattutto la pianificazione, la tutela e la valorizzazione ambientale».
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