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Allarme del sindacato sui rallentamenti nella realizzazione delle opere

COSENZA - «La recente analisi diffusa dalla Banca d’Italia conferma un dato rilevante: la Calabria si colloca ai vertici nazionali per capacità di aggiudicazione delle gare del PNRR, con una percentuale pari al 90% del valore bandito, superiore sia alla media del Mezzogiorno (83%) sia a quella nazionale (84%)». 

A riferirlo è il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, che nella stessa nota sottolinea: «Un risultato incoraggiante, che testimonia l’impegno delle stazioni appaltanti regionali, in particolare delle Amministrazioni centrali e delle Province, capaci di raggiungere punte del 92%. Tuttavia, i dati evidenziano anche criticità profonde e strutturali nella fase esecutiva, che destano forte preoccupazione. Un terzo dei cantieri risulta concluso, ma quasi la metà è in ritardo rispetto ai tempi previsti e il 38% non è ancora stato avviato. I rallentamenti interessano non solo interventi medio-piccoli, ma anche opere strategiche, tra cui i progetti di digitalizzazione e il potenziamento della rete ferroviaria, soprattutto lungo la dorsale ionica. Come Fillea CGIL Calabria esprimiamo grande allarme per questa situazione. La fase esecutiva è decisiva per rispettare le scadenze del PNRR e ogni ritardo rischia di compromettere irrimediabilmente l’accesso ai fondi europei, ricordando le scadenze al 31 agosto 2026). I dati CNCE Edilconnect delle nostre Casse Edili indicano che, tra novembre 2021 e luglio 2025, in Calabria sono stati avviati lavori per il 62% delle gare aggiudicate: un valore in linea con il resto del Paese, ma che conferma quanto lavoro resti ancora da compiere. La Calabria si dimostra dinamica nella programmazione, ma ancora fragile nella capacità realizzativa. È necessario affrontare subito, con determinazione e visione, gli ostacoli burocratici e i limiti nella progettazione esecutiva e nel coordinamento tra gli enti coinvolti. Per questo chiediamo al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di intervenire in maniera straordinaria e immediata per contrastare i gravi ritardi nella fase esecutiva dei cantieri, rafforzando le strutture tecniche delle stazioni appaltanti, sbloccando senza ulteriori indugi le progettazioni esecutive e istituendo una task force regionale permanente per il monitoraggio e il supporto ai territori. È inaccettabile che, a fronte di una capacità di aggiudicazione superiore alla media nazionale (90%), quasi la metà dei cantieri sia in ritardo e oltre un terzo non ancora avviato, con il rischio concreto di compromettere il rispetto delle scadenze europee e, quindi, la possibilità di utilizzare appieno le risorse disponibili. Senza un piano straordinario per rafforzare la macchina pubblica e sostenere l’attuazione concreta dei progetti, rischiamo di trasformare un’occasione storica in una profonda frustrazione collettiva. La Calabria non può permettersi di perdere questa opportunità. La responsabilità è politica e istituzionale. Non si può più attendere».

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