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La consigliera PD: «Più investimenti e prevenzione, meno passerelle istituzionali»

REGGIO CALABRIA - «La prevenzione, con la tecnologia e le conoscenze odierne, diventa ancor più importante della cura. Pertanto ho depositato un’interrogazione sull’erosione costiera nel Tirreno cosentino per chiedere lo stato reale degli interventi con un focus sulla linea ferroviaria tirrenica, più volte messa a rischio da mareggiate imponenti».

Lo dichiara la consigliera regionale del PD Rosellina Madeo, che in una nota aggiunge: «Correre ai ripari dopo non può e non deve essere la soluzione. La Calabria, come buona parte del Meridione, sta diventando una regione a clima continentale. Le piogge sempre più intense ingrossano fiumi e mari: occorre prendere coscienza responsabilmente di questi cambiamenti climatici e difendere le nostre coste dall’erosione. Meno passerelle istituzionali per la conta dei danni e più azioni concrete, soprattutto investimenti, affinché gli eventi metereologici avversi non ci colgano totalmente impreparati. È di queste ore la notizia che sulla nostra regione si abbatterà un nuovo ciclone. È evidente dunque che questi sono fenomeni sempre più frequenti alle nostre latitudini. Il Tirreno cosentino rappresenta uno dei tratti più critici del versante tirrenico calabrese, in particolare il settore compreso tra Capo Bonifati e Amantea, dove insistono infrastrutture strategiche quali la SS18 e la linea ferroviaria, oltre a lungomari, opere pubbliche e attività balneari che costituiscono un presidio economico e sociale fondamentale. A conti fatti la Regione Calabria sta mostrando evidenti difficoltà nel controllo del fenomeno, delegando ai singoli Comuni gli interventi relativi alla porzione di litorale di competenza avallando una gestione frammentata e priva di visione globale del problema. C’è poi una netta sproporzione tra i fondi realmente disponibili, pari a 73 milioni per l’erosione costiera nella programmazione 2021–2027, e il fabbisogno teorico complessivo per l’intero dissesto idrogeologico regionale che, stando a quanto dichiara la Giunta, si attesta sui 600 milioni di euro. Intanto però l’intera nostra regione non può aspettare. Il Tirreno cosentino non può rischiare che la tratta ferroviaria venga inghiottita dalla forza del mare. Il continuo ricorso a tavoli tecnici e ordinanze emergenziali -conclude la consigliera Madeo-, a fronte del peggioramento delle condizioni del litorale tirrenico cosentino e delle criticità per la linea ferroviaria, non basta più. Occorre un immediato cambio di passo nella governance e la volontà e il coraggio di perseguire politiche tangibili».

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