• "No bambini" al ristorante? Cosa dice la legge sui locali child-free

    Hai appena saputo che lo chef preferito della tua amica Carla ha aperto un nuovo ed elegante locale in centro città. Gasatissima, la chiami proponendole di andarci per una cena memorabile. Carla fa i salti di gioia, ma lancia la bomba: «Verrà anche la mia piccola peste! Voglio che fin da ora viva le migliori esperienze gastronomiche per educarne il gusto».

  • Il "no show": incubo dei ristoratori tra galateo e Codice Civile

    Sono le otto e mezza. In sala regna il profumo di buono, i calici brillano sotto le luci soffuse e il cestino del pane è lì che aspetta solo di essere sgranocchiato. In cucina, lo chef ha già la linea pronta. Le nove. Le nove e un quarto. Il telefono tace. Nessun messaggio, nessun "scusate, ho avuto un imprevisto". Quel tavolo resterà vuoto, come un buco nero nel bel mezzo di una serata che poteva essere perfetta.

  • Il mistero del Coperto: quando è un tuo diritto non pagarlo

    Hai mangiato divinamente, il vino era perfetto, la compagnia pure. Poi arriva il conto, lo scorri con la soddisfazione di chi ha la pancia piena ed eccolo lì: Coperto: 2,00 € a persona.

  • La nuova legge che mette a dieta i furbetti delle recensioni

    Immaginate la scena: due ristoranti, uno di fronte all’altro. Il primo è così pieno che per un tavolo tocca vendere un rene, mentre il secondo fatica a riempire mezza sala persino il sabato sera.

  • Piatto del giorno, sorpresa del conto: come difendersi

    Arrivi al ristorante, l’atmosfera è quella giusta e il cameriere, con un sorriso ammaliante, ti sussurra: "Oggi abbiamo un fuori menù speciale: tagliolini al tartufo e profumo di bosco". Ti fidi, sogni già il primo boccone, ordini... e poi arriva il conto, più salato del previsto. 

  • Torta "Home-Made" al Ristorante? Il ristoratore dice No (ha ragione lui!)

    Immagina la scena: è il tuo compleanno, sei nel tuo locale preferito, l'atmosfera è al top. Arriva il momento clou e tu, con un sorriso soddisfatto tiri fuori "La Creatura": una torta a tre piani preparata e decorata dalla tua amica del cuore, quella che "fa dei dolci che sembrano opere d'arte".
    Vedi il ristoratore sbiancare peggio della panna montata e non capisci perché dal momento che lui stesso ti aveva detto che non preparano torte. Il problema non è la tua amica, nessuno mette in dubbio la sua arte.

L'Editoriale

Non chiederò scusa per essere viva

Esiste una grammatica antica del sopravvivere, e impone alla vittima un debito. Chi scampa deve giustificarsi di essere ancora qui, deve abbassare la voce, deve rendersi piccolo per non disturbare chi sta peggio o chi non ce l'ha fatta.

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