Campagna anti incendio 2026 home alta

Don Cosimo Galizia invita la comunità a riscoprire la tradizione

TARSIA - «In occasione della Festa della Santa Croce, la comunità è invitata a riscoprire il significato profondo della Croce e a riprendere una tradizione che appartiene alla nostra storia cristiana: la benedizione del Crocifisso». È quanto afferma il parroco di Tarsia, don Cosimo Galizia, in una nota diffusa per la ricorrenza odierna.

«La Croce non è soltanto un oggetto della devozione cristiana -ha aggiunto don Galizia-, ma è il segno più alto dell’amore di Dio per l’uomo. Nel Crocifisso contempliamo un amore che si dona senza misura, che attraversa la sofferenza e che apre alla speranza della Risurrezione. Riscoprire la Croce significa, dunque, riscoprire il cuore stesso della nostra fede e della nostra identità cristiana.
Per questo motivo -spiega il parroco-, durante la Santa Messa di oggi, 14 settembre, alle ore 19.00, presso la Chiesa Madre, sarà riproposta la tradizione della benedizione dei Crocifissi. Ciascuno è invitato a portare con sé il Crocifisso custodito nella propria casa, perché possa essere benedetto e riportato nel luogo in cui quotidianamente viene vissuta la propria vita.
Particolarmente significativo sarà anche il gesto della benedizione degli zaini scolastici, pensato come segno di vicinanza e di preghiera per i nostri ragazzi che si apprestano a iniziare un nuovo anno scolastico.
A tutti gli alunni, alle loro famiglie, ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico rivolgiamo il nostro più sincero augurio per un anno ricco di impegno, crescita, relazioni e soddisfazioni. L’auspicio -ha detto ancora don Cosimo- è che ogni nuovo cammino possa iniziare nel segno della Croce, affidando a Dio i nostri ragazzi, le loro aspirazioni, le loro fatiche e il loro futuro.
La Croce possa tornare ad avere un posto visibile e significativo in ogni aula scolastica, non come semplice elemento decorativo, ma come segno della nostra identità, della nostra storia e della nostra cultura cristiana; soprattutto, come richiamo all’amore, al rispetto, al perdono, alla solidarietà e alla speranza.
Guardare il Crocifisso significa ricordare che nessuno è solo, che ogni persona ha una dignità che merita di essere custodita e che l’amore autentico è capace di donarsi agli altri.
Che ogni aula possa avere la sua Croce. Che ogni alunno possa iniziare il proprio cammino sotto il suo sguardo. Che ogni insegnante possa accompagnare i ragazzi con passione e responsabilità.
E che la Croce continui a parlare, silenziosamente, dell’amore di Dio per ciascuno di noi.
Con questo spirito -conclude-, affidiamo al Signore il nuovo anno scolastico e tutti coloro che ne saranno protagonisti, augurando a studenti e personale scolastico un cammino sereno, fecondo e illuminato dalla fede.
La Santa Croce torni ad essere, nelle nostre case, nelle nostre scuole e nella nostra comunità, un segno vivo di amore, speranza e identità».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Da Hormuz al municipio il vizio è lo stesso

Il 30 settembre l’Istat ha comunicato che l’inflazione è salita al 4,2 per cento, il dato più alto degli ultimi tre anni. Negli stessi giorni il gasolio ha toccato i 2,35 euro al litro, un prezzo che in Italia non si era mai visto.

Controcorrente

Agricoltura calabrese, oltre la logica dei sussidi

Nessuno (almeno si spera) può restare indifferente al grido di disperazione collettivo che in queste settimane si è levato dalle campagne calabresi, a seguito dell’iperbolico rincaro del prezzo del carburante che mette a rischio la sopravvivenza...

Pillole di pediatria

Quando la sinusite richiede attenzione

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Salvifica profondità

Gusto e Benessere

Bosco & Mare

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar