Campagna anti incendio 2026 home alta

Appello del parroco don Cosimo Galizia

TARSIA - A margine dell'esondazione del fiume Crati, che ha provocato ingenti danni nella zona di Ferramonti, il parroco di Tarsia, don Cosimo Galizia, lancia un appello alla comunità.

«Carissimi fratelli e sorelle, in queste ore di grande apprensione per la nostra comunità, profondamente segnata dalla piena del fiume Crati che oggi, 13 febbraio, ha causato gravi disagi e sofferenze, sento il dovere di rivolgervi una parola di conforto, di vicinanza e di speranza. Esprimo, a nome mio personale e dell’intera comunità parrocchiale, la più sincera solidarietà alle famiglie colpite dall’alluvione. Il dolore di chi ha visto la propria casa invasa dall’acqua, i sacrifici di una vita messi in pericolo, l’angoscia per il futuro, sono ferite che toccano il cuore di tutti noi. Non siete soli. La Chiesa vi è accanto come madre premurosa e come casa aperta. Invito ogni famiglia di Tarsia ad aprire il proprio cuore e, se possibile, anche le proprie porte ai compaesani che in questo momento si trovano in difficoltà. La carità cristiana non è soltanto una parola, ma un gesto concreto, un abbraccio fraterno, una mano tesa. Nei momenti di prova, la nostra comunità ha sempre saputo dimostrare grande dignità e solidarietà: sono certo che anche oggi sapremo essere segno vivo del Vangelo. Comunico inoltre che la chiesa parrocchiale è sin da ora disponibile ad accogliere chiunque abbia perso temporaneamente la propria abitazione. I locali saranno messi a disposizione per offrire riparo e conforto a chi ne avesse bisogno. Non posso, tuttavia, tacere una riflessione che porto nel cuore. Quando esercitavo il mio ministero a Thurio, anch’essa duramente provata dalle alluvioni negli anni passati, avevo rivolto appelli accorati e avanzato proposte concrete affinché si intervenisse con decisione per prevenire simili tragedie. Quegli appelli, purtroppo, sono rimasti inascoltati. Oggi ne paghiamo ancora le conseguenze. Non è tempo di polemiche, ma è tempo di responsabilità. Auspico con forza che questa nuova ferita diventi occasione per un serio e definitivo cambio di rotta: la tutela del territorio, la prevenzione, la cura del bene comune non possono essere rimandate. La vita e la sicurezza delle persone vengono prima di ogni altra considerazione. Affidiamo le nostre paure e le nostre speranze al Signore, perché ci doni forza nella prova e sapienza nelle decisioni. Maria Santissima vegli sulle nostre famiglie e protegga la nostra terra. Con affetto paterno, vi benedico tutti».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Buon Ferragosto tra fumo e rubinetti a secco

Luglio 2026 è stato il luglio più caldo mai registrato in Italia dal 1950. Non è una sensazione. I dati Copernicus fissano la temperatura media nazionale a 24,96 gradi, 2,86 in più rispetto al trentennio 1991-2020. Insieme al record del 2022 è...

Controcorrente

Ne riparliamo a settembre!

In Italia, come ogni anno, seppur le ferie si sono frammentate rispetto al passato, la frase più frequentemente ripetuta nel mese di agosto sarà “ne riparliamo a settembre”. In effetti, nel mese che prende il nome dall’imperatore Augusto (feriae...

Pillole di pediatria

Sole, benefici e rischi di un’esposizione sbagliata

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Tra poeti e millantatori

Gusto e Benessere

Tartare di salmone con mela e bergamotto 

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar