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Oggi nella chiesa Madonna di Fatima l’ultimo saluto al 21enne

SAN LORENZO DEL VALLO - Si sono svolti oggi, mercoledì 17 giugno, a San Lorenzo del Vallo, nella chiesa Madonna di Fatima, in contrada Fedula, i funerali del giovane Gaetano Aita, 21enne del posto, prematuramente scomparso nella mattinata di ieri a causa di un malore. Inutili, infatti, si sono rivelati i soccorsi giunti dal nosocomio cosentino in elicottero.

Una lunga processione a piedi ha accompagnato il feretro, che si è mosso dalla casa della famiglia, storici panificatori della frazione, fino alla chiesa, in un silenzio rotto solo dai passi e dalla commozione di una folla che si è stretta attorno ai genitori e al fratello maggiore in questo momento di inimmaginabile sofferenza.
Cantante dal talento cristallino, capace di emozionare tutti con la sua possente voce da tenore, Gaetano è stato anche un membro attivo della comunità a livello sociale come membro del comitato feste di Fedula, in onore della Madonna di Fatima.
La solennità delle esequie, celebrate dal parroco don Pasquale De Simone, è stata guidata dall'arte e dall'affetto di chi quel talento straordinario lo aveva visto nascere e fiorire. I canti e la liturgia musicale sono stati infatti curati interamente dai maestri Giorgio Luzzi e Alessandro Castrota Scanderbeg dell'Istituto Musicale "Chopin" di Corigliano. Proprio loro che erano stati le guide e i maestri di canto di Gaetano.
«Getano è stato la chiave di violino della connessione con la nostra anima -ha affermato don De Simone durante l'omelia-, e questo è il concerto più grande che potesse fare. La morte ci pone sempre davanti a domande a cui non sappiamo dare risposte, ma questo non deve prendere il sopravvento sulla gratitudine di aver avuto Gaetano nelle nostre vite. Diciamo grazie a Gaetano perché solo lui poteva accordare in un'unica sinfonia tutte le emozioni che albergano nella nostra comunità. Lui è riuscito a essere maestro di coro e ora orchestrerà la sinfonia celeste». Don Pasquale ha poi parlato della vita del giovane, del suo impegno nella comunità, della sua musica e delle sue canzoni.
L'uscita del feretro è stata accolta da una lunga serie di fuochi d'artificio e dall'applauso della folla.
Così Fedula e San Lorenzo del Vallo hanno dato l'ultimo tributo alla potenza di quel tenore che ha cantato la sua nota più alta, prima di farsi silenzio.

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