Tutta la città unita per i diritti delle nuove generazioni

Navanteri

SAN MARCO ARGENTANO - Nella Giornata internazionale dei diritti dei bambini e degli adolescenti, il Comune di San Marco Argentano ha ufficialmente firmato il Patto Educativo di Comunità. 

Bnl

Un momento carico di simbolismo e speranza: «Sigilliamo un impegno collettivo per le nuove generazioni -si apprende da una nota del comune-, convinti che la cura nasce dal dialogo, dalla condivisione e dalla pianificazione dal basso».
La sindaca Mariotti ha espresso “grande gioia” per aver condiviso questo percorso con un tessuto associativo vivace e partecipato. «La presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado ci conferma che siamo sulla strada giusta: “l’impegno educativo è autentico solo quando coinvolge davvero tutti».
Come ha ricordato la consigliera Iannoccaro, delegata ai diritti dei bambini e degli adolescenti: «Non è un percorso facile: camminare insieme richiede lentezza, ma è una lentezza nobile, perché in questo modo costruiamo un noi forte e responsabile. La comunità educante non è un concetto astratto, ma una scelta concreta: prendersi cura dei ragazzi non “dall’alto”, ma “insieme”, con ascolto e condivisione. È questa la nostra responsabilità. In questo spirito, guardiamo già avanti: il 25 novembre, marceremo insieme contro la violenza di genere - un altro segno del nostro impegno culturale e sociale. Educare significa anche prefigurare un mondo in cui la violenza non ha spazio, e dove le relazioni si costruiscono nella tutela e nell’empatia».
Alla firma del Patto hanno partecipato, o vi hanno aderito formalmente, numerose realtà fondamentali per la vita sociale ed educativa del territorio: Le scuole di ogni ordine e grado, rappresentate per l’Istituto Comprensivo dalla preside Dott.ssa Lisa Aloise e per l’IIS, la dirigente scolastica Dott.ssa Roberta Boffoli; la Caritas Diocesana di San Marco Argentano-Scalea, presente con il suo impegno di solidarietà e accoglienza; il CIF; la Misericordia; l’Associazione Noi con Voi ODV; Le Rose di Gerico; Filo Blu; Oltre le Barriere; Kairos; Radio San Marco Scalo; Componenti della società civile; Don Angelo Longo, in rappresentanza delle parrocchie del centro cittadino; Silvio Cilento, presidente di ARCI provinciale; Maria Rosa Vuono, presidente della cooperativa OPLÀ.
Alcune di queste figure, pur non potendo essere presenti fisicamente oggi, hanno voluto aderire e firmare simbolicamente il Patto, dimostrando che la partecipazione non è solo fisica ma anche di cuore e di responsabilità condivisa.
«Un grazie infinito -si legge nella nota- va a tutte le realtà coinvolte: la vostra adesione non è solo una firma su un documento, ma la promessa di un cammino lungo, faticoso ma indispensabile, per costruire insieme una comunità educante».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Dalla terapia intensiva alla rassegnazione

Torniamo a parlare di sanità all'indomani dell'uscita della Calabria dal commissariamento. Abbiamo letto sui giornali titoli grandi, dichiarazioni soddisfatte, la sensazione di una svolta dopo diciassette anni. Tutto giusto e legittimo. Ma c’è un...

Controcorrente

In ricordo del prof. Aldo Pugliese

Ad un anno dalla scomparsa, è stata pubblicata da “Luigi Pellegrini editore” una interessante e particolare biografia, intitolata “Grazie”, scritta da Silvana Alessio, sulla figura del proprio coniuge, Prof. Aldo Pugliese.

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Scroto acuto: perché ogni minuto può essere decisivo

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

La nascita di un’epica

Gusto e Benessere

Sfilatini noci arancia e fichi

Pubblicità

Pubblicità