SAN SOSTI - Una storia che sta facendo rapidamente il giro delle comunità cattoliche e dei gruppi religiosi di tutta Italia arriva dal Santuario della Madonna del Pettoruto, luogo simbolo della devozione popolare calabrese incastonato tra le montagne del Pollino. Al centro del racconto vi sarebbe un presunto miracolo che avrebbe coinvolto un bambino siciliano, Emmanuel, giunto a San Sosti insieme alla propria famiglia per partecipare alle celebrazioni religiose dello scorso 17 maggio.
Secondo quanto riferito da testimonianze diffuse sui social e negli ambienti religiosi, il piccolo soffrirebbe da tempo di una condizione fisica che gli impediva di camminare autonomamente. La famiglia avrebbe preso parte ai momenti di preghiera davanti all’altare della Madonna del Pettoruto, lasciando anche un ex voto come segno di affidamento. Il giorno successivo, lunedì 18 maggio, il bambino avrebbe iniziato a camminare. Una notizia che in poche ore ha suscitato forte emozione tra i fedeli e riportato al centro l'attenzione spirituale del santuario di San Sosti. Al momento, però, non esiste alcun riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa. Secondo quanto trapela, la famiglia sarebbe intenzionata a consegnare la documentazione clinica ai responsabili del santuario affinché possano essere avviate tutte le verifiche previste nei casi di presunti eventi miracolosi. Come avviene in circostanze analoghe, un eventuale riconoscimento richiederebbe tempi lunghi e un percorso rigoroso fatto di accertamenti medici, valutazioni scientifiche e approfondimenti teologici da parte delle autorità ecclesiastiche competenti.
Il Santuario della Madonna del Pettoruto custodisce una statua marmorea della Vergine col Bambino risalente al XIV secolo ed è da secoli meta di pellegrinaggi provenienti da tutta la Calabria e dal Sud Italia. Intanto, tra fede, speranza e prudenza, da San Sosti continua a diffondersi il racconto di un episodio che molti credenti vivono già come un segno straordinario.
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