SPEZZANO ALBANESE - Restano in carcere Alessandro Scorza, 44enne di San Lorenzo del Vallo, e Giuseppe Ciliberti, 46enne di Spezzano Albanese, coinvolti nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro su presunti episodi di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha infatti rigettato i ricorsi presentati dalle difese, confermando le misure cautelari disposte dal gip nei giorni successivi agli arresti dello scorso 12 marzo dai carabinieri della stazione di Spezzano Albanese e della Compagnia di San Marco Argentano.
Al centro dell’indagine due distinti episodi che riguardano cantieri di lavori pubblici tra Spezzano Albanese e San Lorenzo del Vallo. Secondo l’impostazione accusatoria, ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, gli indagati avrebbero avanzato richieste estorsive nei confronti di imprenditori impegnati negli appalti, presentandosi come intermediari “per conto di altri” e utilizzando modalità riconducibili al contesto ’ndranghetista.
Il quadro delineato dagli inquirenti evidenzia una sostanziale uniformità nelle condotte contestate, rivolte a soggetti diversi ma accomunati dalla gestione di appalti pubblici. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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