Celebrazioni del 25 Aprile, il Museo riceve lo "Scudo Blu"

TARSIA - In una fase storica segnata da tensioni internazionali sempre più evidenti, il Comune di Tarsia rinnova il proprio impegno sul fronte della memoria e della pace. Domani, sabato 25 aprile, il Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti ospiterà le celebrazioni ufficiali per l’Anniversario della Liberazione, quest’anno dedicate al tema “Mai più fascismi, mai più guerre”.

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La giornata sarà segnata anche da un passaggio di particolare rilievo con il riconoscimento dello “Scudo Blu” al Museo di Ferramonti, simbolo internazionale previsto dalla Convenzione dell’Aia del 1954 per la tutela dei beni culturali nei contesti di conflitto armato. La giornata si aprirà alle ore 8.00 nel centro di Tarsia con gli interventi musicali della Banda Città di San Giorgio Albanese. Alle 9.45 è prevista la deposizione della corona al monumento a Ferramonti di Tarsia, seguita dalla benedizione del parroco don Cosimo Galizia. Alle 10.00 spazio ai saluti istituzionali, con gli interventi del sindaco di Tarsia Roberto Ameruso, del consigliere delegato alla cultura Roberto Cannizzaro, del presidente della sezione territoriale ANPI “Giovanni Rinaldi” Francesco Puntillo e del presidente regionale della Croce Rossa Italiana Gianfranco Arcuri. Previsti anche gli interventi del direttore scientifico dell’Icsaic Vittorio Cappelli e del vicepresidente dello stesso istituto Franco Spingola. Celebrare il 25 aprile a Ferramonti, luogo che fu il più grande campo di concentramento fascista in Italia, significa tenere viva una memoria che interroga il presente. Il riconoscimento dello Scudo Blu rafforza ulteriormente il valore del sito, non solo come bene storico ma come spazio di testimonianza e coscienza civile. 
L’evento, promosso dal Comune di Tarsia in collaborazione con il Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti, si avvale del contributo scientifico dell’Icsaic e della partecipazione di ANPI, Società Dante Alighieri e Parchi Letterari, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza.

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