Campagna anti incendio 2026 home alta

È previsto il coinvolgimento di sei giovani volontari

MORANO CALABRO - Partirà nelle prossime settimane il progetto di Servizio Civile Universale denominato “Cultura e Memoria del Pollino”, che vedrà sei giovani impegnati (e retribuiti) per un anno nella riscoperta e valorizzazione del patrimonio identitario di Morano.

Bnl

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, punta a contrastare lo smarrimento delle tradizioni e il degrado dei piccoli segni devozionali, a cominciare dalle caratteristiche edicole votive e dalle icone sacre presenti nel borgo.
Si partirà con l’attivazione dell’“Osservatorio della Cultura” e degli sportelli “@infoCulturaFutura”, veri e propri nuclei di ascolto e orientamento. 
I volontari saranno impegnati in una campagna di indagine sul campo, per censire, catalogare in formato digitale e raccontare le testimonianze artistiche e religiose minori, spesso trascurate. Attraverso la produzione di reportage fotografici e materiali audiovisivi, essi contribuiranno alla creazione di un archivio virtuale sempre fruibile.
Parallelamente, l’itinerario contempla un articolato calendario di appuntamenti, tra seminari, convegni, pedagogici rivolti al mondo della scuola, caffè letterari, cineforum, mostre ecc. Un focus specifico sarà dedicato all’inclusione, e prevede il coinvolgimento di migranti, persone con disabilità e fasce vulnerabili.  
In definitiva, ben si capisce come l’intervento aspiri a preservare la memoria quale elemento di coesione, istruendo i ragazzi e rendendoli custodi delle tradizioni e dei valori locali. Il tutto, in sintonia con i dettami dell’Agenda 2030, in particolare per quanto attiene alla formazione di qualità e allo sviluppo di comunità sostenibili.
«Si tratta di un momento di sintesi tra la comunità e il bisogno di guardare al domani con fiducia -affermano congiuntamente il sindaco Mario Donadio e l’assessore al welfare Josephine Cacciaguerra-. Affidare a sei (6) giovani il compito di riscoprire e proteggere i segni delle nostre radici e della nostra storia equivale a seminare conoscenza e consapevolezza, rivalutando il profumo delle radici e la ricchezza materiale e immateriale di cui disponiamo. Con questi ragazzi, con il loro entusiasmo, con il loro sguardo libero e pratico, puntiamo a restituire parola ai simboli e a trasformarli in uno strumento di dialogo e di crescita sociale, affinché la cultura si confermi veicolo di integrazione e partecipazione collettiva. Ancora una volta investiamo sul capitale umano e sulla bellezza, che, ne siamo certi, arricchirà sia i volontari sia il territorio». 
Il bando generale, le schede di sintesi e qualsiasi altra informazione sono disponibili all’indirizzo web: https://www.futuraweb.tv/2026/02/25/6741/; per candidarsi c’è tempo fino alle ore 14.00 di mercoledì 8 aprile 2026.

 

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Il diritto di fermarsi non è il diritto di arrendersi

Mettiamoci d'accordo su una cosa, prima di tutto il resto, perché senza questa precisazione il discorso diventa volgare. La depressione è una malattia. Non è debolezza, non è pigrizia, non è capriccio. Chi c'è dentro non “si lascia andare”,...

Controcorrente

Nuova legge elettorale: rischio Vannacci

Dopo la scivolata della maggioranza parlamentare di martedì scorso, andata sotto con 187 voti a favore e 188 voti contrari in relazione all’emendamento sulle preferenze, la Camera ha approvato in prima lettura la proposta di riforma della legge...

Pillole di pediatria

Ictus in età pediatrica: l’attenzione ai sintomi è decisiva

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una storia di whisky, tabacco e canzoni

Gusto e Benessere

Insalata di riso venere uova e fagiolini

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar