“Un ponte tra passato e futuro restando presenti”

Navanteri

ROGGIANO GRAVINA - «Quarant’anni di persone, quarant’anni di ricordi condivisi. Essere comunità significa avere qualcosa in "comune" con altri come noi, riconoscendoci nei fotogrammi di un paese in festa».

Bnl

È quanto riportato in un comunicato stampa della Pro Loco di Roggiano Gravina, nel quale si legge ancora: «In questo abbraccio collettivo, ognuno, facendo la propria parte, diventa parte di un tutto, un tutto che è la Pro Loco. Alcuni eventi toccano il cuore e alimentano il nostro orgoglio, emozionandoci insieme, "come una grande famiglia" come ha sottolineato il nostro attuale presidente, Vincenzo Giostra. Questa serata è stata un viaggio nel tempo, uno sguardo affettuoso indietro, ma anche un abbraccio tra associazioni che si sono succedute nella celebrazione della nostra storia. Un ringraziamento speciale va a chi ha fondato questa associazione quarant’anni fa, primo fra tutti Ermanno Turano. Visionario e impavido, Ermanno è stato il promotore e pioniere della Pro Loco di Roggiano Gravina, colui che anche stasera ha saputo riportare un racconto preciso e puntuale, una memoria storica del nostro paese. È grazie a quelli come lui che abbiamo imparato a guardare il nostro passato con occhi nuovi, a custodire le nostre tradizioni e a valorizzare la nostra identità̀. La presenza di ospiti illustri, dal sindaco al presidente Unpli, a tutte le associazioni, e le proloco amiche e vicine a Roggiano ci ricorda che la Pro Loco è sinonimo di solidarietà̀ e inclusione. Questa festa di intense emozioni ha rappresentato l’incontro tra persone unite da un senso civico comune, una popolazione di cittadinanza attiva che ha raccontato il proprio percorso e ha mostrato dove desidera andare, sempre nel bene per il nostro territorio. Roggiano è il centro nevralgico della valle dell’Esaro, e se da soli possiamo essere grandi, insieme possiamo diventare infiniti. La Pro Loco ce lo dimostra ogni giorno, creando una rete di amicizie e realizzando iniziative belle e preziose, nonostante le difficoltà di questi tempi. Prima fra tutte, la linfa viva e attiva che scaturisce dal servizio civile, dove giovani ragazzi si dedicano al nostro ente. Un esempio è il premio "salva la tua lingua con Unpli" che il talento di Antonio Turano DonGocó, ha vinto conquistato un prestigioso secondo posto nella categoria musica, gareggiando contro partecipanti di tutta Italia. La Pro Loco è un’opportunità di crescita personale, ma soprattutto un motore di sviluppo per il nostro paese e per l’intero territorio. Grazie, Pro Loco, per renderci culturalmente e umanamente orgogliosi del luogo in cui viviamo. La Pro Loco è di tutti ed ha bisogno di tutti».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Giovani e adulti: il problema non è l’età, è il modello

C’è una narrazione comoda che gli adulti ripetono con ostinazione: i giovani sono superficiali, distratti, incapaci di assumersi responsabilità. Filmano invece di intervenire, osservano invece di agire, vivono tutto come se fosse contenuto da...

Controcorrente

Referendum e giustizia: quando la politica supera il limite della decenza istituzionale

Per come già evidenziato in un precedente articolo del 25.10.2025 su Diritto di cronaca, in cui si esprimevano forti timori, già, sulle evidenti storture tematiche di entrambi gli schieramenti in relazione alla futura campagna referendaria,...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Croup nei bambini: cos’è la tosse “abbaiante” e quando preoccuparsi

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Il Christus patiens tra Passione e pathos

Gusto e Benessere

Pane Naan allo yogurt

Pubblicità

Pubblicità