Campagna anti incendio 2026 home alta

Dal 27 al 29 agosto la XVIII edizione anima il centro storico di Tarsia

TARSIA - Una lingua antica che resiste, un piatto che racconta una comunità, il ritmo dei tamburi africani, le danze d’Oriente, il folklore calabrese e una band capace di far saltare intere generazioni. TaranTarsia fa 18 edizioni e comincia a svelare il suo mondo.

Da giovedì 27 a sabato 29 agosto il centro storico diventerà il punto d’incontro di storie e linguaggi lontanissimi tra loro ma legati dalla stessa idea: le differenze non si mettono in vetrina, si fanno incontrare. È il filo che unirà le tre giornate della XVIII edizione promossa dall’Associazione Culturale Musikart, finanziata dalla Regione Calabria - Azione 6.8.3 del POC 2014/2020, Avviso pubblico Sostegno e promozione turistica e culturale.
Giovedì si parte alle ore 21 in Piazza Castello entrando dentro una Calabria plurale, fatta di comunità che continuano a custodire lingue, riti, memoria e appartenenza. Al centro della serata la proiezione del documentario “Il TaranTarsia e le minoranze linguistiche calabresi”, prodotto da Musikart e cofinanziato dalla Regione Calabria, insieme al confronto istituzionale dedicato alla tutela e alla promozione di questo patrimonio. 
Ma l’identità passerà anche dalla tavola e dalla musica. Lo chef arbëresh Luciano Algieri guiderà un percorso di degustazione dedicato ai sapori identitari, mentre Marco Moccia porterà le incursioni musicali de “Il Canto d’Arberia”: voci, storie, memorie di un popolo antico.
Venerdì 28 agosto, poi, il percorso proseguirà spostando l’attenzione sui diritti umani, secondo passaggio di una manifestazione che lega deliberatamente memoria delle comunità, dignità delle persone e dialogo tra culture.
La Notte del TaranTarsia sarà invece l’esplosione finale. E quest’anno il cast racconta da solo la geografia della manifestazione. Dal Senegal arriveranno Ismaila Mbaye & Tribal Percussion, ensemble costruito attorno agli strumenti tradizionali africani e alle percussioni, con un percorso musicale che parte dalle radici tribali e incontra le contaminazioni maturate da Mbaye nella sua lunga esperienza in Occidente. Il Tempio di Iside porterà nei vicoli colori, eleganza e suggestioni delle danze orientali; Ottopiù Street Band farà invece del borgo il proprio palco itinerante con fiati e groove tra funk, sonorità balcaniche e orientali. La Calabria entrerà nella festa anche attraverso uno dei suoi patrimoni popolari più longevi: il Gruppo Folklorico Pro Loco di Castrovillari, nato nel 1929 come I Canterini di Castrovillari, porterà canti, costumi e danze della tradizione in quelle che saranno vere e proprie incursioni nella memoria. E dalla tradizione partirà anche Ylenia Cuzzolino & Taranta Nova, progetto etno-popolare nel quale canto del Sud, ritmo e spiritualità trasformano l’esibizione in una dimensione collettiva fatta per essere cantata e ballata.
TaranTarsia 18 allargherà il linguaggio anche al corpo e alla performance. Create Danza, con la partecipazione del Fabio Cilento Dance Team Show Dance & Choreographic Entertainment, porterà nel centro storico aerial arts, danza e spettacolo coreografico, facendo degli spazi urbani parte integrante della rappresentazione. Non sarà quindi una successione di concerti. È proprio questa la cifra che Musikart continua a costruire: il pubblico non fermo davanti a un palco, ma dentro l’evento, chiamato a muoversi tra artisti, musica, gastronomia, performance e scorci del borgo.
A mettere il punto esclamativo sulla maggiore età di TaranTarsia saranno gli Après La Classe, special guest del 29 agosto. Reggae, rock, patchanka e world music confluiranno nel sound di una band che da oltre vent’anni porta sui palchi italiani e internazionali un’idea di musica costruita sulla contaminazione, perfettamente dentro lo spirito della manifestazione. Nel loro percorso anche collaborazioni con artisti come Manu Chao, Alborosie, Giuliano Sangiorgi, Anthony B e Tormento. E forse non poteva esserci compleanno più coerente. Perché, dopo diciotto edizioni, TaranTarsia non celebra semplicemente la propria storia: continua a fare ciò per cui è nata. Mettere nello stesso borgo lingue, popoli, ritmi e identità diverse e lasciare che, almeno per tre giorni, parlino tutte la stessa lingua.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Caro carburante in Calabria: armiamoci e partite

Da mercoledì mattina la rotonda di Spezzano Albanese Scalo, il crocevia tra l'autostrada e la Sibaritide, è bloccata dai mezzi agricoli. I motivi li conosciamo tutti, considerato che in un anno il gasolio agricolo è passato da circa 88 centesimi di...

Controcorrente

Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno vinto?

L’editoriale firmato da Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera, il giorno dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, intitolato “Siamo tutti americani”, oltre ad esprimere quella solidarietà degli alleati alla super potenza americana,...

Pillole di pediatria

La stipsi funzionale: quando preoccuparsi e come affrontarla

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Sul futuro di una lingua morta

Gusto e Benessere

Insalata di riso rosso, merluzzo e verdure croccanti

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar