SAN LORENZO DEL VALLO - «Il giorno 21 giugno 2026, a San Lorenzo del Vallo, si è tenuta l’inaugurazione del Teatro Comunale. San Lorenzo del Vallo, nella storia, faceva parte della Chora della Sibaritide, quindi ha una storia ultramillenaria che risale al VI secolo a. c.». Così, in una nota, Vincenzo Giordano, operatore artistico-culturale, si sofferma sui beni culturali di San Lorenzo del Vallo.
«Testimone -prosegue Giordano- ne è il ritrovamento di Arule Fittili, nei pressi di contrada Masseria, risalenti appunto al VI secolo. L’Arula è un piccolo altare, impiegato per esigenze culturali legate alla sfera domestica per onorare le divinità o i defunti (potremmo far risalire a questi riti laico-popolari, la nascita del teatro?). Il teatro nacque con le feste di Dioniso e proprio verso la metà del VI secolo a. c. nacque un nuovo genere poetico, in cui parti cantate si alternavano ad altre recitate, a mimi e balli. Quindi San Lorenzo, a causa della colonizzazione della Magna Grecia, si trova nel bel mezzo della nascita del teatro. Il teatro greco coinvolgeva tutta la comunità e vide la nascita sia della tragedia che della commedia. La commedia, che ebbe origine dai riti dionisiaci, dai canti burleschi e festivi, si rivolse alla satira sociale e politica. Il teatro aveva una funzione pedagogica poiché valorizzava i concetti della democrazia: l’arte, pensata da e per la comunità, doveva educare al dovere e alla libertà del cittadino.
Il teatro di San Lorenzo del Vallo è il secondo simbolo, dopo il Castello, del nostro patrimonio storico-artistico-culturale. I Beni Culturali rappresentano l’unione della comunità, lo spazio attorno al quale i cittadini si riconoscono, dal punto di vista artistico, culturale e sociale. San Lorenzo del Vallo, così come afferma lo storico Francesco Rende, è il paese degli artisti. Oggi se ne contano ben cinquanta residenti; molti altri abitano fuori. Si contano circa dieci figure professionali (lauree e altri titoli artistici), oltre a quaranta artisti/e impegnati/e in varie discipline. Inoltre, bisogna ricordare artisti figli di sanlorenzani che sono dei veri e propri talenti a livello nazionale e europeo.
L’inaugurazione del teatro di San Lorenzo del Vallo è avvenuta in modo anomalo: 1) il Teatro non è ancora stato intitolato; 2) per l’inaugurazione è stata coinvolta un’associazione che non ha nulla a che vedere con la storia sociale, culturale e artistica della comunità. Il Teatro fa parte della grande cultura e, come ci hanno insegnato gli antichi greci, deve unire, coinvolgere tutta la comunità. Perché gli artisti di San Lorenzo non sono stati invitati ad organizzare l’inaugurazione del Teatro? Gli artisti di San Lorenzo, con le loro idee, con le loro opere, con i loro contatti con gli artisti della Regione Calabria e dell’Italia intera, avrebbero riempito, all’inverosimile, il teatro.
Io penso che il sindaco, Vincenzo Rimoli, la vicesindaca, Cinzia Cipolla, la neo-assessora alla cultura, Simona Verta, gli amministratori (ai quali rivolgo i miei migliori auguri per la vittoria conseguita), debbano ripensare a tutta la politica culturale in atto negli ultimi anni. Oggi, la cultura a San Lorenzo è gestita da soggetti e associazioni, provenienti da altri paesi e non è logico, poiché nella nostra comunità sono presenti figure professionali di rilievo. La Cultura e i Beni Culturali devono essere gestiti dagli artisti e dai cittadini di San Lorenzo del Vallo.
Facciamo nostro l’insegnamento -conclude Giordano- che ci hanno tramandato i nostri padri fondatori (i greci), i quali, attraverso il teatro univano e coinvolgevano tutta la comunità.
Questo è l’augurio che faccio a tutti i cittadini e a tutte le cittadine di San Lorenzo del Vallo».
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