TARSIA - Una giornata intensa, partecipata e carica di significato quella vissuta giovedì 26 marzo a Tarsia, dove si è svolto l’incontro con Giovanni Impastato, protagonista di una testimonianza che ha coinvolto studenti e comunità.
All’iniziativa hanno preso parte gli alunni della scuola media di Tarsia e del liceo scientifico di Spezzano Albanese, che hanno seguito con grande attenzione il racconto di una storia familiare segnata dalla lotta alla mafia.
Soddisfatto il sindaco Roberto Ameruso, che ha sottolineato il valore educativo dell’evento: «È stato un incontro veramente significativo, una grande lezione di vita e di antimafia vissuta. Una testimonianza forte che i ragazzi hanno apprezzato e seguito con molta attenzione». Il primo cittadino ha evidenziato anche il coinvolgimento degli studenti più giovani: «Mi ha gratificato vedere la platea così attenta, anche i ragazzi delle scuole medie, interessati e quasi rapiti da storie che sono vere, vissute, raccontate con semplicità». Nel corso della giornata è stata inoltre allestita la mostra lasciata da Enrico Isidoro Guida, con articoli di giornale dedicati alle pagine più drammatiche della storia della mafia, un percorso capace di restituire il clima e le paure di quegli anni. Spazio anche all’inaugurazione di un murales, realizzato dall’associazione “Le Voci del Crati” e in particolare dall’artista locale Paolo Zavatta, con i simbolici “Cento passi” e i nomi delle vittime di mafia, a testimonianza di un impegno concreto nella diffusione della cultura della legalità. Il sindaco ha voluto infine sottolineare il lavoro organizzativo:
«È stata una giornata costruita con impegno e passione, che ha lasciato un segno importante nei ragazzi e nella comunità». Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione sulla legalità promosso sul territorio, con l’obiettivo di trasformare la memoria in consapevolezza e responsabilità per le nuove generazioni.
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