Un'esperienza di profonda fede e condivisione

TERRANOVA DA SIBARI - Giovedì 3 aprile c.m., in un clima di grande devozione e preghiera, è stata accolta la statua pellegrina della B.V. Maria delle Grazie da tanti fedeli che hanno gremito il piazzale di Sant’Antonio a Terranova da Sibari.

Bnl

Il simulacro è arrivato dal vicino Santuario delle Madonna delle Grazie di Spezzano Albanese scortato da decine di macchine di fedeli. È seguita la processione con fiaccolata verso la chiesa di San Francesco di Paola, stracolma di fedeli, che hanno accolto con più applausi l'arrivo della statua. Giovani ministranti hanno accompagnato il cammino di Maria con canti tradizionali in lingua arbëreshe. Presenti in corteo anche il sindaco di Terranova, Francesco Rumanò, l’Assessore Giuseppe Muia in rappresentanza del comune di Spezzano Albanese, alcune ragazze in costume arbëresh (Llambador) e un gruppo di piccoli fedeli delle scuole Elementari. Dopo che la statua è stata posizionata vicino all’altare maggiore, il priore padre Francesco Alfieri ha pronunciato le seguenti parole: «In questa nostra circostanza nella quale siamo onorati di avere tra noi il simulacro della Madonna delle Grazie abbiamo pure l’opportunità di ricevere la ricchezza del messaggio che la Madonna ci ha affidato. Possiamo raccogliere il dono immenso che Dio fa al mondo attraverso Maria, ossia suo Figlio, unico salvatore del mondo. Dall’accoglienza del dono, possiamo cogliere la gioia della preghiera; una preghiera fatta non tanto di parole, ma soprattutto di vita, ossia di atteggiamenti, di condotte buone secondo il Vangelo di Gesù». La statua della Vergine rimarrà a Terranova fino a sabato 5 c.m. per ritornare, il pomeriggio, a Spezzano Albanese. La “Peregrinatio B.V. Maria delle Grazie” dopo le tappe di Tarsia (27-3-25), Terranova da Sibari (03-04-25) si concluderà giovedì 10 aprile a San Lorenzo del Vallo per ritornare definitivamente sabato 12 c.m. presso il Santuario di Spezzano Albanese.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Dopo tre anni, a Steccato di Cutro restano 94 croci

Sono passati tre anni dal naufragio di Steccato di Cutro, eppure non è bastato a trasformare quella ferita in cicatrice. Novantaquattro croci sono state piantate nella sabbia per ricordare vite spezzate, davanti all'incredulità di una terra che non ha...

Controcorrente

Referendum e giustizia: quando la politica supera il limite della decenza istituzionale

Per come già evidenziato in un precedente articolo del 25.10.2025 su Diritto di cronaca, in cui si esprimevano forti timori, già, sulle evidenti storture tematiche di entrambi gli schieramenti in relazione alla futura campagna referendaria,...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Pubertà precoce: quando è normale e quando serve una valutazione specialistica

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Il Christus patiens tra Passione e pathos

Gusto e Benessere

Pane Naan allo yogurt

Pubblicità

Pubblicità