ALTOMONTE - Sulla «grave paralisi» dei servizi comunali ad Altomonte interviene con decisione l'ex consigliere comunale Vincenzo Borrelli, accendendo i riflettori sulla vertenza dei 10 lavoratori T.I.S. (Tirocinanti di Inclusione Sociale). Un intervento incisivo per denunciare «lo stato di abbandono» in cui versa il territorio e indicare una soluzione concreta e immediata.
«Da quando è terminata l'attività dei 10 lavoratori T.I.S., il nostro paese è visibilmente abbandonato a se stesso -denuncia con forza Vincenzo Borrelli-. La manutenzione del verde pubblico, la pulizia del territorio, la custodia del cimitero comunale e l'ordinaria gestione delle strutture comunali sono ormai ridotte ai minimi termini o del tutto assenti. È inaccettabile che siano i cittadini ad assistere al degrado e a subire le pesanti conseguenze delle scelte sbagliate e della totale mancanza di visione della vecchia amministrazione Coppola, che a suo tempo si è rifiutata di avviare l'iter di contrattualizzazione di questi lavoratori».
Borrelli illustra i dati della sostenibilità economica: «Capienza Assunzionale 2025: Il Comune di Altomonte dispone di una capacità assunzionale già verificata pari a 145.000 euro.
Fondi Regionali Coperti per 4 Anni: Per il primo quadriennio lo stipendio dei lavoratori sarà interamente erogato dalla Regione Calabria, garantendo un impatto pari a zero sulle casse comunali.
Programmazione Futura Garantita: Sebbene la copertura regionale non sia storicizzata oltre i 4 anni, il bilancio del Comune vedrà un aumento costante delle risorse disponibili grazie ai risparmi derivanti dai prossimi collocamenti a riposo (pensionamenti) del personale di ruolo.
Riapertura dei Termini dalla Regione: La Regione Calabria ha confermato la disponibilità a riaprire straordinariamente i termini per Altomonte, a patto che l'Ente approvi il Piano Assunzionale (PIAO) e perfezioni i contratti entro il 31 dicembre».
«Faccio un appello urgente -ha aggiunto Borelli- alla sensibilità istituzionale dei Commissari Straordinari, a tutte le forze politiche del territorio e alle associazioni di categoria: superiamo le divisioni e facciamo fronte comune. È indispensabile unire le forze e collaboriamo attivamente con la Commissione Straordinaria, il Segretario Comunale e il Ragioniere Comunale per approvare ad horas la ricognizione contabile, aggiornare il PIAO e trasmettere la documentazione in Regione».
«Dare una risposta a questi ragazzi -conclude Borrelli- non significa soltanto garantire stabilità e dignità a 10 famiglie del nostro territorio che per oltre un decennio hanno mandato avanti il Comune, ma significa soprattutto garantire ai cittadini di Altomonte il ripristino immediato dei servizi essenziali. Serve responsabilità, coraggio e unione per dare finalmente la svolta che Altomonte merita».
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