SAN LORENZO DEL VALLO - Si è svolto ieri, sabato 2 maggio, a Fedula Centro il secondo comizio della lista “Dalle radici al futuro per il cambiamento”, con candidato sindaco Luciano Marranghello, che nel corso dell’intervento ha lanciato la proposta di un confronto pubblico con il sindaco Vincenzo Rimoli. La serata, condotta da Immacolata Braconaro, ha visto gli interventi dei candidati sui principali problemi del territorio.
Francesco Bellusci ha evidenziato le criticità legate a viabilità e trasporti, sottolineando i «disagi degli studenti» costretti a spostamenti difficoltosi. Grazia Adimari ha criticato l’operato dell’amministrazione uscente, denunciando «carenze nei servizi, nel decoro urbano e nelle infrastrutture».
Sergio Iantorno ha posto l’attenzione sulla sanità, definita in condizioni critiche a causa «dell’inerzia amministrativa e della riduzione dei servizi socio-sanitari». Elena Magnavita ha richiamato il tema dei giovani e della necessità di creare condizioni per permettere loro di restare sul territorio.
Sara Mauro ha posto l'accento sulla «mancanza di servizi essenziali» e il «senso di abbandono diffuso», rimarcando l’importanza di rilanciare il territorio anche in chiave occupazionale. Alessandro Faillace ha invece insistito sulla necessità di «maggiore trasparenza amministrativa e di un rapporto diretto tra istituzioni e cittadini».
Tonino Mosca ha criticato la gestione politica degli ultimi anni, parlando di «assenza di confronto» e sostenendo che l’amministrazione abbia trascurato le esigenze della comunità.
Iolanda Sannuti ha messo in luce il «declino del territorio e le disuguaglianze», accusando l'attuale maggioranza di «mancanza di apertura» e di una gestione che «penalizza i cittadini». Emilio Corrado ha invece rilanciato sul settore agricolo, proponendo la valorizzazione dei prodotti locali e il loro inserimento nelle mense scolastiche.
Anastasia Bianco ha ribadito la necessità di rafforzare identità e coesione del territorio, impegnandosi a superare le «disparità tra le diverse aree». Giacomo Curti ha evidenziato «ritardi e degrado», criticando le «promesse non mantenute e lo stato delle opere pubbliche».
Giuseppe Bosco ha infine attaccato la linea dell’amministrazione, attribuendo «all’incuria e alla mancanza di interventi» le criticità del paese e auspicando un cambio di passo.
A chiudere è stato il candidato sindaco Luciano Marranghello, che ha denunciato «promesse non mantenute su servizi e infrastrutture». Ha inoltre parlato di una gestione chiusa, facendo riferimento anche alla Pro Loco e al comitato feste.
Marranghello ha poi respinto le accuse sul dissesto finanziario del Comune, dichiarandosi estraneo ai fatti e sostenendo che, per legge, «un eventuale responsabile sarebbe incandidabile». Infine, ha lanciato la proposta di un confronto pubblico con il sindaco Vincenzo Rimoli per chiarire le responsabilità e discutere le principali criticità della comunità.
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