Critiche sulla mancata adesione a "Terrae Magna Grecia"

Navanteri

SPEZZANO ALBANESE - «La nascita della rete turistica “Terrae Magna Grecia” rappresenta un passaggio strategico per il futuro del territorio: decine di Comuni che scelgono di fare squadra, superare i confini amministrativi e costruire insieme una visione condivisa di sviluppo, valorizzando cultura, paesaggio e identità».
Così, in una nota, Andrea Novembrino, già candidato alle comunali di Spezzano Albanese del 2024 con il gruppo "Il Coraggio di Cambiare".

Bnl

«In questo contesto -continua Novembrino-, la mancata adesione del Comune di Spezzano Albanese non può passare sotto silenzio.
Non si tratta di una semplice scelta amministrativa, ma di una decisione politica che rischia di isolare il territorio da un progetto che coinvolge circa 200.000 abitanti e che punta a rafforzare l’attrattività dell’intera area. Restare fuori -si legge nella nota- significa rinunciare a opportunità concrete: promozione coordinata, accesso a progettualità condivise, maggiore visibilità turistica e capacità di intercettare risorse.
Ancora più grave -denuncia Novembrino- appare questa assenza se si considera il valore delle comunità arbëreshe, riconosciute come parte integrante e centrale dell’identità territoriale all’interno della rete. Spezzano Albanese, con la sua storia e le sue tradizioni, avrebbe potuto e dovuto essere protagonista di questo percorso, non spettatore.
Di fronte a un’occasione di cooperazione e crescita, la scelta di non aderire appare miope e priva di visione strategica. Oggi più che mai, i territori vincono quando fanno sistema, non quando restano chiusi nei propri confini.
È legittimo chiedersi: quali sono le motivazioni di questa esclusione? E soprattutto, chi paga il prezzo di questa decisione?
Serve chiarezza. Serve responsabilità. Ma soprattutto -conclude- serve una visione che guardi al futuro, non che lo ignori».

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