SAN LORENZO DEL VALLO - Nuovo round della campagna elettorale sanlorenzana. Nel corso dell'ultimo incontro pubblico del comitato elettorale «Dalle radici al futuro per il cambiamento», la compagine guidata dal candidato sindaco Luciano Francesco Marranghello ha risposto alle recenti affermazioni della maggioranza uscente, portando sul palco argomenti legati alla gestione tributaria, al patrimonio storico e alle vicende politiche interne che hanno segnato gli ultimi anni di amministrazione.
L'apertura della serata è stata affidata a Immacolata Braconaro, che ha respinto con fermezza le accuse secondo cui i candidati della lista numero 1 sarebbero delle semplici comparse prive di una visione programmatica, rivendicando come in quattro comizi l'intera squadra abbia esposto idee e progetti concreti per il paese. Subito dopo ha preso la parola Emilio Corrado, che ha voluto fare chiarezza sulle proprie dimissioni dall'attuale giunta rassegnate il 2 febbraio scorso, motivandole con profonde differenze di vedute politiche e con la mancata condivisione delle scelte dei consiglieri. Corrado ha spiegato di aver proposto, durante il mandato, di elevare a 800 euro il compenso dei consiglieri o assessori disponibili a garantire una presenza quotidiana in municipio per ascoltare i cittadini, un'iniziativa - fa sapere -che è stata però rifiutata. Sul fronte fiscale, il candidato ha citato l'esempio del Comune di San Marco, dove «chi non può pagare i tributi viene impiegato in opere di utilità sociale», contrastandolo con la linea dell'amministrazione Rimoli, accusata di «aver proceduto direttamente al pignoramento dei conti correnti». Un duro affondo sulla gestione della riscossione coattiva è arrivato anche da Elena Magnavita, che ha fortemente criticato l'operato della Sogert, parlando di «gravi disagi per le famiglie che, pur avendo già saldato i tributi, si sono viste recapitare cartelle di pagamento e hanno dovuto pagare una seconda volta per aver smarrito le vecchie ricevute, pena il pignoramento dei beni o il fermo amministrativo delle auto». Magnavita ha proposto «l'istituzione di uno sportello tributario evoluto dotato di assistenza personalizzata, digitalizzazione delle pratiche e formule flessibili di rateizzazione e sgravio». La candidata ha poi contestato la creazione della cosiddetta «lista civetta» nel 2021, le «inesattezze sulle opere pubbliche non ancora consegnate – come il campo di Fedula – e l'introduzione di un abbonamento fisso per lo scuolabus». Riguardo al castello, ha chiarito che «l'obiettivo programmatico non è una semplice ristrutturazione, bensì il pieno sfruttamento turistico per creare un indotto economico a beneficio delle attività commerciali adiacenti».
Particolarmente teso il passaggio di Iolanda Sannuti, intervenuta per replicare alle dichiarazioni di Pasquale Motta sul decreto sindacale che nel 2021 le revocò la carica di assessore per «presunte assenze e mancanza di risultati». Sannuti ha respinto la ricostruzione ufficiale inserita nell'atto, affermando che il reale motivo della revoca risiederebbe nel suo personale «rifiuto di fare il burattino» all'interno di una gestione amministrativa da lei definita come «un clan fatto di familiari, amici e compari». Sulla stessa linea di critica amministrativa si è inserito l'intervento di Sara Mauro, la quale ha specificato che l'azione della lista «non punta a colpire le persone, ma gli errori amministrativi della giunta».
La candidata ha contestato la gestione del castello, definendo insufficiente l'installazione di luci a led per valorizzarne la storia e denunciando come «fatto gravissimo» l'apertura di una porta sul retro del maniero che - a suo dire - sarebbe stata realizzata senza il necessario via libera della Soprintendenza. Per supportare la tesi, sul proiettore della piazza sono state mostrate le immagini dell'apertura nel muro antico e un filmato relativo al crollo di una torre della Corte dei Conti a Roma, volto a evidenziare i «potenziali rischi strutturali derivanti da interventi sui palazzi storici privi di verifiche tecniche». Tra le proposte per la cultura, Mauro ha avanzato «l'istituzione di una biblioteca aperta anche in orario serale e la nascita di una scuola degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari». Il culmine del comizio è stato raggiunto con l'intervento del candidato sindaco Luciano Francesco Marranghello, il quale ha mostrato tramite proiettore un video in cui il vicesindaco Nicola Piragine faceva riferimento a presunti «faldoni conservati su potenziali candidati privi di requisiti morali, con scheletri nell'armadio». Marranghello ha stigmatizzato l'episodio parlando apertamente di «dossieraggio su fatti privati dei cittadini» e richiamando una delibera del marzo 2023 per sostenere che sotto la guida di Rimoli si sia «persa la democrazia». L'avvocato ha poi toccato il tema dei trasporti, parlando di ragazzi che sarebbero rimasti «a piedi a causa delle difficoltà delle famiglie nel pagare l'abbonamento del pullman», e ha smentito il sindaco uscente sulla «non alienazione dei beni pubblici», asserendo che nel piano finanziario di riequilibrio sarebbe stata inserita la vendita di una porzione del patrimonio comunale. Marranghello ha quindi incalzato l'avversario sulle «promesse non mantenute», citando la «mancata realizzazione del termovalorizzatore, della piscina comunale, del recupero dell'area Pipana e della zona picnic a Canalicchio». Riguardo al teatro comunale di recente inaugurazione, il leader della lista numero 1 ha rimarcato che l'amministrazione avrebbe dovuto invitare chi quell'opera l'aveva originariamente concepita, rivendicando la paternità intellettuale di molti dei progetti portati a compimento dalla giunta uscente. Spazio anche a un retroscena d'archivio: Marranghello ha chiarito la celebre vicenda della presunta vendita del castello all'attore Mel Gibson nel 2005, rivelando che si trattò di una «notizia falsa da lui stesso orchestrata e veicolata a un giornalista dell'epoca al solo scopo di generare una massiccia campagna di marketing territoriale per San Lorenzo del Vallo, che portò il paese alla ribalta del Tg1 e dei media nazionali». In conclusione, il candidato sindaco ha invitato la cittadinanza a cogliere l'opportunità di affidare il Comune a una squadra priva di interessi personali, rilanciando gli impegni per la gratuità dello scuolabus e della mensa, l'attivazione dello sportello per l'assistenza tributaria e un piano edilizio per le giovani coppie da realizzarsi all'interno di Palazzo Ciliberti, sul modello di quanto già fatto in passato con il recupero delle vecchie scuole medie.
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