SAN LORENZO DEL VALLO - La maggioranza uscente rivendica il lavoro degli ultimi undici anni e respinge le accuse dell’opposizione nel penultimo comizio della campagna elettorale, tenuto in piazza Giovanni Paolo II dalla lista numero due guidata dal sindaco Vincenzo Rimoli.
Ad aprire la serata è stato Giovanni Gallicchio, che ha sottolineato il valore dell’esperienza amministrativa: «La lista numero due si presenta con la forza dell’esperienza maturata in anni di governo, con la forza di chi ha affrontato difficoltà reali senza mai fermarsi. C'è chi parla soltanto durante le elezioni e chi, invece, ha vissuto concretamente i problemi della comunità, affrontandoli giorno dopo giorno con impegno».
Domenico De Marco ha illustrato alcune proposte programmatiche e replicato alle critiche dell’opposizione, contestandone la conoscenza della macchina amministrativa: «Un candidato avversario ha proposto di usare la guardia medica di Fedula per distribuire i sacchetti della differenziata, ignorando che questo servizio è già attivo da marzo 2026. Un'altra candidata ha chiesto di ampliare la pianta organica del Comune, non accorgendosi che gli uffici lo hanno già fatto con una determina dello scorso 18 maggio». Ha poi aggiunto: «Anche se dovessero vincere, i tempi burocratici impedirebbero comunque di accedere ai fondi PNRR entro il 30 giugno». E ancora: «Marranghello incita al rispetto delle istituzioni, ma dimentica quando nel 2010 andò a lanciare limoni davanti alle case degli avversari, rivolgendo gesti squallidi e parolacce a donne, adulti e bambini».
Francesco Cipolla ha invece richiamato il lavoro sul territorio e la gestione dei servizi: «Per risparmiare fondi pubblici e garantire i servizi, il sindaco Rimoli ha lavorato di tasca propria. Io stesso, insieme ad altri consiglieri, mi sono sostituito agli operai per sopperire alla mancanza di personale». Ha poi annunciato interventi sull’ex asilo parrocchiale definendolo «una futura eccellenza e un orgoglio per tutti i cittadini», aggiungendo: «Noi la gente la convinciamo con le opere e con i fatti, con tutto ciò che abbiamo concretamente realizzato per il paese».
Simona Verta ha parlato di riqualificazione urbana e cultura: «Puntiamo sullo sviluppo turistico e occupazionale rimettendo al centro l'arte e l'identità, perché è fondamentale coltivare l’anima delle persone, e lo si fa grazie alla cultura». Ha poi criticato gli avversari come «una politica del fango orchestrata da bugiardi seriali privi di argomenti», rivendicando interventi su cimitero, casa comunale e sala teatro.
Cinzia Cipolla ha difeso la propria candidatura: «La mia è una scelta puramente personale, nessuno ha mai deciso al posto mio». Ha aggiunto: «È l'ipocrisia di chi si riscopre innamorato del paese dopo essere sparito per undici anni, provando a nascondere i propri errori sotto il tappeto attraverso il fango». Ha infine rilanciato sullo sport: «Scuola tennis e squadra di calcio locale saranno una priorità».
Agostino Viceconte ha concluso contestando le accuse dell’opposizione: «Parla di un centro donazioni promesso e mai realizzato, dimostrando di non sapere che l'AVIS ha già scelto e fissato una propria sede proprio qui a San Lorenzo». Ha inoltre evidenziato che «la carenza dei medici di base è un dramma che colpisce l'intera regione, non solo il nostro comune», e sulla Multiservice ha aggiunto: «Ci sono 19 dipendenti che non hanno percepito un solo euro da una società che la precedente gestione Marranghello ha portato dritta al fallimento».
Le conclusioni sono state affidate al sindaco uscente Vincenzo Rimoli, che ha aperto il suo discorso criticando lo stile comunicativo del suo sfidante: «Quando Marranghello parla sul palco recita una parte, scandendo le parole come se considerasse tutti gli elettori degli ignoranti». Rimoli ha poi chiarito i dettagli finanziari legati alle indennità e al passato amministrativo dell'ente: «Ho percepito 1.600 euro dal liquidatore del dissesto unicamente come rimborso per cause legali vinte dal Comune, nate proprio a causa dei disastri compiuti dalla passata amministrazione Marranghello. Il resto della mia indennità di fine mandato l'ho lasciata nelle casse comunali, così come i miei stipendi passati sono serviti a finanziare le manifestazioni estive. Nel 2015, invece, Marranghello ha incassato per intero il proprio TFR nonostante i dipendenti della Multiservice fossero rimasti senza lavoro e senza tutele». Il primo cittadino ha poi smentito categoricamente l'allarme sulla chiusura dell'ufficio postale: «Gli uffici non chiuderanno. Saranno invece ristrutturati e modernizzati da Poste Italiane nell'ambito di un progetto nazionale, introducendo nuovi servizi per i cittadini come il rilascio di passaporti e carte d'identità elettroniche». Rimoli ha infine liquidato le contestazioni dell'opposizione come pretestuose: «Si sono appigliati alle perdite d'acqua, alle betonelle e alla porta del castello, tutte cose inesistenti per denigrare undici anni di sacrifici in cui abbiamo gestito il Comune con lo spirito di una famiglia. Abbiamo restituito decoro e bellezza estetica a San Lorenzo del Vallo, progettando un paese accogliente in cui la gente possa restare, fermando lo spopolamento». Il sindaco ha concluso chiamando la cittadinanza alle urne per le giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio: «Vi invito a votare la lista numero due, perché siamo i numeri uno».
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