Approvata la delibera n. 66. Rumanó: «Un atto di giustizia sociale per otto famiglie»

TERRANOVA DA SIBARI - Una giornata storica per il Comune di Terranova da Sibari e per otto lavoratori precari. Con l’approvazione della delibera di Giunta n. 66, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Rumanó ha avviato ufficialmente le procedure di stabilizzazione per i tirocinanti impegnati da anni presso gli uffici comunali.

Bnl

L’obiettivo è chiaro: porre fine alla precarietà e garantire finalmente un futuro stabile e dignitoso a chi ha lavorato con costanza e dedizione al servizio della cittadinanza. «È un atto di responsabilità -ha dichiarato il sindaco Rumanó- ma soprattutto di giustizia sociale. Parliamo di uomini e donne, padri e madri di famiglia, che per anni hanno sostenuto la macchina amministrativa del Comune senza certezze. Ora è il momento di riconoscere il loro valore». La scelta dell’amministrazione di Terranova da Sibari rappresenta una netta inversione di rotta rispetto al passato e si inserisce in un più ampio disegno volto al rafforzamento del settore pubblico e al benessere della comunità locale. La stabilizzazione non è solo un’opportunità per i lavoratori, ma un beneficio per tutta la cittadinanza: servizi più efficienti, personale motivato, maggiore continuità amministrativa.
La maggioranza consiliare, compatta, ha sostenuto con convinzione questa iniziativa, considerandola uno dei punti qualificanti del programma elettorale. «Abbiamo promesso che avremmo messo al centro le persone -ha commentato un assessore- e oggi dimostriamo con i fatti che a Terranova da Sibari la parola data conta».
Con l’adozione della delibera, partiranno ora le fasi tecniche e amministrative necessarie per completare il percorso di assunzione. Ma la direzione è tracciata. «Guardiamo al futuro con fiducia -conclude il sindaco- e continueremo a lavorare affinché nessuno venga lasciato indietro. Il lavoro stabile è la base di una società giusta»

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

La libertà illusoria: quando la parola è concessa, non garantita

Viviamo dentro una delle più grandi illusioni del nostro tempo: credere di essere liberi perché possiamo parlare. I social network hanno trasformato l’espressione in un gesto meccanico, immediato, apparentemente democratico. Scrivi, pubblichi,...

Controcorrente

Vittorio Vattimo, il sindaco della modernizzazione

A cinquant’anni dalla morte (30.12.1975) di Vittorio Vincenzo Vattimo, meritoria iniziativa dell’Amministrazione comunale di Spezzano Albanese  di commemorare -unitamente alla famiglia- la figura  del “sindaco buono”, tanto stimata ed amata dalla...

Parresia

Quattr’anni di solitudine

Pillole di pediatria

Vomito nei bambini: quando preoccuparsi, come riconoscere i segnali di allarme e cosa fare

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Era un giardiniere, ora è giardino

Gusto e Benessere

Zuppa di farro al miso

Pubblicità

Pubblicità