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Accesso alle abitazioni nell'area dei Laghi consentito dalle dodici

CASSANO ALL'IONIO - Dopo undici giorni di criticità, segnati da due esondazioni del fiume Crati che hanno pesantemente colpito il territorio, l'area abitata di Sibari torna finalmente accessibile. Il sindaco di Cassano all'Ionio, Gianpaolo Iacobini, ha disposto per le ore 12:00 di oggi la revoca dell'ordinanza di divieto d'accesso, permettendo ai residenti di rientrare nelle proprie case dopo quasi due settimane di evacuazione.

Il provvedimento è arrivato in seguito ai sopralluoghi tecnici che hanno accertato il ripristino delle condizioni minime di sicurezza. Il primo cittadino, pur autorizzando il rientro, ha sottolineato la complessità del momento: «Abbiamo fatto davvero il massimo -ha detto- perché questo momento arrivasse e ci scusiamo fin da subito se non tutto andrà per come sarebbe necessario. Resterà sempre qualcosa da fare e lo faremo. Ora inizia la triste attività della conta dei danni».
Nonostante la riapertura, restano in vigore rigide prescrizioni per tutelare l'incolumità pubblica: evitare l’utilizzo dei pontili, l’accesso alle darsene e la navigazione nei tratti ancora interessati dal fango, oltre al transito sulle strade non completamente ripristinate. Il primo cittadino ha espresso gratitudine verso l'imponente schieramento di forze che ha gestito l'emergenza, dai Vigili del Fuoco alla Protezione Civile, passando per le Forze dell'Ordine e i numerosi volontari che hanno operato nei momenti più critici. Un pensiero è stato poi rivolto ai concittadini, «per la pazienza e la collaborazione dimostrate in queste ore difficili». Tuttavia, la piena ripresa appare ancora lontana. «Nelle prossime settimane -ha garantito Iacobini- saremo ancora più vicini alla comunità per accompagnare il ritorno alla normalità». Mentre il dispositivo d'emergenza si allenta, Sibari varca nuovamente la soglia di casa, impegnata nel difficile compito di confrontarsi con i segni lasciati dal fango e con l'incertezza di ciò che resta.

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