Villella denuncia incuria diffusa tra centro e periferie in vista dell’estate

Navanteri

CORIGLIANO-ROSSANO - FDI – Corigliano Rossano torna a denunciare lo stato di abbandono in cui versa la città, evidenziando criticità diffuse che interessano tanto il centro quanto le periferie. A intervenire è il responsabile di circolo, Pino Villella, che richiama l’attenzione su una «situazione ormai evidente e non più rinviabile, soprattutto alla vigilia della stagione estivai».

Bnl

«Il degrado urbano non è più una percezione isolata, ma una realtà sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro in città per rendersene conto: marciapiedi invasi dalle erbacce in alcune aree della città, aiuole abbandonate, spazi pubblici trascurati e rifiuti accumulati agli angoli delle strade. Un quadro che non solo compromette il decoro urbano, ma incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini».
Villella sottolinea come la crescita incontrollata della vegetazione rappresenti uno degli aspetti più evidenti dell’incuria diffusa. «L’erba alta, in particolare, è diventata il simbolo più evidente di questa incuria diffusa. Cresce indisturbata lungo le strade, nei parchi, nelle zone periferiche ma anche in aree centrali creando potenziali rischi igienico-sanitari e dando l’impressione di una città lasciata a sé stessa».
Si richiama l’urgenza di un cambio nella gestione ordinaria del territorio. «È evidente che serve un cambio di passo. Interventi di manutenzione ordinaria più frequenti, una programmazione efficace e controlli puntuali sono indispensabili».
Infine, viene evidenziata la necessità di una comunicazione più utile ai cittadini. «Ma soprattutto più informazione ai cittadini da parte dell’amministrazione comunale attenta più a una comunicazione autoreferenziale che a rendere un servizio ai cittadini circa l’attività gratuita delle isole ecologiche».
Si ribadisce che il tema del decoro urbano non riguarda solo l’immagine ma la vivibilità complessiva. «Restituire dignità alla città non è solo una questione di immagine, ma un atto di cura verso la comunità». Con l’arrivo dell’estate, si sollecitano interventi immediati per evitare ulteriori disagi e offrire un’immagine più ordinata del territorio.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Non chiederò scusa per essere viva

Esiste una grammatica antica del sopravvivere, e impone alla vittima un debito. Chi scampa deve giustificarsi di essere ancora qui, deve abbassare la voce, deve rendersi piccolo per non disturbare chi sta peggio o chi non ce l'ha fatta.

Controcorrente

È ripartito il risiko bancario

Mentre il mondo politico è alle prese con la complicata costruzione di alleanze funzionali alle prossime elezioni, il settore bancario italiano registra una serie di processi di assestamento conflittuale i cui effetti andrebbero, comunque, nella...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Pillole di Pediatria: alla scoperta della Malattia di Kawasaki

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Tra follia e redenzione

Gusto e Benessere

Insalata di albicocche e feta

Pubblicità

Pubblicità