Operazione dei Carabinieri tra Schiavonea, Corigliano e Rossano

CORIGLIANO-ROSSANO – Blitz notturno dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano contro affitti irregolari e sfruttamento dei migranti. L’operazione, guidata dal Tenente Colonnello Marco Filippi, ha interessato le aree di Schiavonea, Corigliano Centro e Rossano, colpendo un sistema che, secondo quanto emerso, favorirebbe la permanenza illegale di stranieri sul territorio italiano.

Bnl

Il blitz, frutto di un’attenta attività investigativa, è stato condotto con il supporto delle Compagnie di Cassano all’Ionio, Cosenza, Rende, Rogliano e San Marco Argentano, e si è svolto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio. 
Nonostante la stagione agrumaria sia ormai agli sgoccioli, nella Piana di Sibari si registra ancora una significativa presenza di cittadini extracomunitari. Secondo quanto si apprende dalle attività di controllo, molti di loro, attratti da possibili opportunità lavorative ma privi di regolari permessi di soggiorno, finiscono coinvolti in circuiti di sfruttamento che partono proprio dalle condizioni alloggiative. Stando a quanto emerso, i Carabinieri hanno riscontrato, durante l'operazione, che alcuni residenti delle città sopracitate, spinti dalla possibilità di ottenere guadagni facili, affittavano locali del tutto inadeguati, come garage o abitazioni in stato di degrado, privi dei requisiti igienico-sanitari minimi. A seguito degli accertamenti sono scattate due denunce all’Autorità Giudiziaria e il sequestro preventivo di un immobile situato nel centro di Schiavonea, adibito, secondo le verifiche, ad alloggio per migranti irregolari, in cambio di denaro.
L’operazione non si è limitata ai controlli sugli immobili, grazie al supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cosenza, sono stati eseguiti tre decreti di espulsione, con il rimpatrio immediato di altrettanti cittadini stranieri irregolari, secondo quanto disposto dal Prefetto. In merito agli indagati, si precisa che le eventuali responsabilità saranno accertate solo con sentenza definitiva.

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