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Attuato il sequestro della salma e l’autopsia per chiarire le cause del decesso

CORIGLIANO-ROSSANO – Un malore improvviso e una corsa in ospedale che non ha portato a risposte definitive. È quanto accaduto a Marco Grispino, 32 anni, di Corigliano-Rossano, deceduto domenica 25 gennaio all’ospedale “Pugliese-Ciaccio”. Oggi la Procura di Catanzaro ha avviato ufficialmente gli accertamenti per chiarire le cause della morte.

Il giovane si era recato domenica 18 gennaio al Pronto soccorso dell’ospedale “Compagna” di Corigliano-Rossano per sanguinamenti dal naso e dalle gengive. I medici avevano disposto il trasferimento nel capoluogo per ulteriori controlli. Secondo i familiari, però, gli esami non sarebbero stati completati e l’unico sospetto avanzato riguardava una forma aggressiva di leucemia. La morte è avvenuta domenica scorsa, 25 gennaio, al termine di una settimana di ricovero a Catanzaro. 
Nelle scorse ore la Procura, in accoglimento di quanto richiesto dalla moglie, assistita dall’avvocato Francesco Sammarro, ha disposto il sequestro della salma e acquisito l'esposto nel quale vengono ipotizzate possibili responsabilità sanitarie. Il sostituto procuratore Maria Caracciolo, titolare del fascicolo aperto per morte sospetta, affiderà oggi a un medico legale l’incarico per l’autopsia, primo passo tecnico fondamentale per chiarire le cause del decesso e ricostruire le ultime ore di vita del giovane.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’associazione Codici, con un proprio esposto alla magistratura. «È necessario fare piena luce -afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale-. Bisogna verificare se gli esami siano stati eseguiti correttamente e se il percorso sanitario seguito sia stato appropriato. I dubbi sono seri e meritano risposte puntuali».
L’autopsia rappresenta ora il passaggio cruciale per accertare se la morte fosse inevitabile o se vi siano state eventuali omissioni o ritardi, e per fornire risposte alla famiglia di Marco Grispino.

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