CASSANO ALL’IONIO - Proprio nelle ore in cui il Capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, raggiungeva le zone colpite dal maltempo nel Cosentino, e mentre sul territorio insisteva l’ennesima allerta arancione, il Crati è tornato a fare paura. Il fiume ha rotto nuovamente gli argini nell’area dei Laghi, aggravando una situazione già resa precaria dalle alluvioni della scorsa settimana.
Il peggioramento si è concretizzato nel tardo pomeriggio, dopo ore di pioggia che hanno spinto il livello del fiume oltre la soglia dei 4 metri. Secondo le prime ricostruzioni, l’argine avrebbe ceduto nella parte più a sud, vicino alla foce. Qui il fiume avrebbe aperto un fronte di circa 15 metri per via di due distinte ondate di piena, la prima registrata intorno a mezzogiorno e la seconda verificatasi intorno alle 18:00, che ha spinto il flusso d'acqua a ridosso delle prime abitazioni. Sul luogo dell'emergenza sono presenti il sindaco Iacobini, i Carabinieri, il presidente dell’Associazione Laghi di Sibari e la Protezione Civile regionale, per il monitoraggio costante dei punti critici. Nonostante l’allerta resti massima, i rilevamenti delle ore serali hanno mostrato un dato incoraggiante: dopo aver superato i 4 metri, il livello del fiume sembrerebbe essersi stabilizzato da diverso tempo. Un’assenza di ulteriori innalzamenti che gli osservatori accolgono come un primo, cauto segnale positivo, pur mantenendo il presidio attivo a protezione del centro abitato.
@Riproduzione riservata