CASSANO ALL'IONIO - «A Sibari si compie un ulteriore scempio. Mentre è calato il silenzio sul progetto per la realizzazione della lunetta, che esclude di fatto la stazione di Sibari, si realizzerà a ridosso dell'ex dopolavoro ferroviario, dove una volta c'erano i campetti di tennis e di bocce, un centro per batterie di rfi». È quanto afferma, Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi Giorgio La Pira di Cassano All'Ionio.
«La cosa più grave -evidenzia- è che il tutto avviene nell'indifferenza di quanti dovrebbero intervenire a salvaguardia dell'area, dove insistono tra l'altro numerose abitazioni civili. Oggi -rimarca Garofalo-, il cantiere, a seguito delle abbondanti piogge, si presenta un acquitrino creando difficoltà enormi ai residenti. Questo accade quando tutto è scollegato da una qualificata rigenerazione urbana del sito interessato. Sarebbe stato utile a suo tempo, avere un confronto con Rfi su i progetti che intendevano realizzare. Così come -ha concluso- è interessante sapere da rfi, come intende riqualificare il sito un tempo utilizzato come campo sportivo, un'area, tra l'altro, ubicata a ridosso della statale e nel pieno centro di Sibari».
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