Tragedia a Trebisacce. Perdono la vita un uomo e una donna di 54 anni

Navanteri

TREBISACCE - Un gravissimo incidente stradale ha colpito la Statale 106, trasformando il tratto in contrada Rovitti, alla periferia nord di Trebisacce, nello scenario di una tragedia che è costata la vita a due persone e ha causato il ferimento di altre cinque. Lo schianto, avvenuto nei pressi dello stadio “Giuseppe Amerise”, ha visto il coinvolgimento di tre veicoli in una dinamica estremamente violenta.

Bnl

Il cuore del sinistro è stato un impatto frontale tra una Ford Fiesta e una Bmw, nel quale è rimasta successivamente coinvolta anche una Opel Meriva. A bordo della stessa auto viaggiavano Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua, entrambi di 54 anni, deceduti sul colpo a causa della gravità dello scontro. La coppia, residente a Oriolo, era molto conosciuta e stimata nel proprio comune d’appartenenza. La notizia della loro scomparsa ha generato un’ondata di commozione tale da spingere il sindaco di Oriolo, Simona Colotta, ad annunciare la proclamazione del lutto cittadino in segno di profondo rispetto per le famiglie colpite.
Il bilancio dei feriti è altrettanto preoccupante: cinque persone sono state soccorse dal personale sanitario del 118 e trasferite d’urgenza negli ospedali del territorio per ricevere le cure necessarie. Tra i feriti si registra con particolare apprensione la presenza di tre minori.
Sul luogo dell’incidente è stato necessario l’intervento massiccio dei soccorsi e delle forze dell’ordine. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Castrovillari hanno operato a lungo, utilizzando le fotoelettriche per illuminare la scena e permettere l’estrazione dei coinvolti e la messa in sicurezza dei mezzi distrutti. I rilievi tecnici per ricostruire l’esatta sequenza dell’impatto sono stati affidati ai Carabinieri della Radiomobile di Cassano allo Ionio e agli uomini della Tenenza di Trebisacce, che stanno lavorando per accertare le cause che hanno portato a questo drammatico scontro frontale.

Fonte: Gazzettino Jonico

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Non chiederò scusa per essere viva

Esiste una grammatica antica del sopravvivere, e impone alla vittima un debito. Chi scampa deve giustificarsi di essere ancora qui, deve abbassare la voce, deve rendersi piccolo per non disturbare chi sta peggio o chi non ce l'ha fatta.

Controcorrente

È ripartito il risiko bancario

Mentre il mondo politico è alle prese con la complicata costruzione di alleanze funzionali alle prossime elezioni, il settore bancario italiano registra una serie di processi di assestamento conflittuale i cui effetti andrebbero, comunque, nella...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Pillole di Pediatria: alla scoperta della Malattia di Kawasaki

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un singolare diario epistolare

Gusto e Benessere

Insalata di albicocche e feta

Pubblicità

Pubblicità