CASSANO ALL’IONIO - Un'operazione di contrasto al caporalato è scattata questa mattina, martedì 9 giugno, nella Sibaritide. I controlli interessano diversi centri dell’Alto Jonio e della Piana di Sibari e arrivano a pochi giorni dalla strage di Amendolara, dove quattro braccianti agricoli di origine straniera sono stati trovati morti carbonizzati. Le attività sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio.
Le verifiche si stanno concentrando tra Amendolara, Villapiana, Cassano all’Ionio e Corigliano-Rossano, aree considerate tra i principali poli del lavoro agricolo stagionale in Calabria. Sul campo sono impegnati i militari del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano e quelli della Compagnia di Cassano all’Ionio. L’attività punta a contrastare eventuali fenomeni di sfruttamento della manodopera e di intermediazione illecita nel settore agricolo, temi che da tempo richiamano l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine in un territorio caratterizzato da una forte presenza di lavoratori stagionali.
L’operazione assume un significato particolare alla luce di quanto accaduto ad Amendolara. A una settimana dalla morte dei quattro braccianti, infatti, proseguono le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda. Tra le piste seguite dagli investigatori vi è anche quella che riguarda possibili contesti di caporalato e sfruttamento nel lavoro agricolo.
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