La minoranza attacca sulle modifiche al regolamento di polizia mortuaria, i consiglieri di governo replicano

CASSANO ALL’IONIO - Prosegue il botta e risposta politico tra maggioranza e opposizione a Cassano all’Ionio dopo l’ultimo Consiglio comunale. Nei giorni scorsi la minoranza aveva contestato l’operato dell’Amministrazione e, in particolare, le modifiche al regolamento di polizia mortuaria. A stretto giro è arrivata la replica dei consiglieri di maggioranza Chiara Alario, Savina Azzolino, Federica D’Elia, Michele Filardi, Luigi Garofalo, Sofia Maimone, Stefano Pesce, Domenico Pisciotti e Ida Spezzano, che respingono le accuse e difendono l’azione amministrativa.

Bnl

Una parte dell’opposizione lancia accuse sulla tenuta politica dell’amministrazione, parlando apertamente di «condizionamenti esterni». Al centro della contestazione c’è la modifica al Regolamento di Polizia Mortuaria, in particolare la riduzione dal 25% al 10% della quota destinata alle benemerenze per le sepolture private. Secondo la minoranza, questa retromarcia rispetto alle decisioni prese nel 2023 non risponderebbe a esigenze collettive, ma alle «pressioni di un consigliere di maggioranza e di un alleato esterno», una coppia che nel testo viene definita ironicamente «il Gatto e la Volpe». 
Nel comunicato si parla di presunta «mancanza di autonomia politica del sindaco», sostenendo che il primo cittadino, pur avendo assunto la responsabilità in aula della scelta legata alla diminuzione della quota al 10%, non avrebbe dissipato i dubbi sul perché sia cambiata la volontà politica a fronte di un nuovo cimitero non ancora costruito. L’opposizione critica inoltre la gestione dei lavori consiliari, richiamando temi come sicurezza, Protezione Civile e fiume Crati. «Un sindaco forte guida la maggioranza, uno debole finisce per farsi guidare», si legge nella nota.
La maggioranza replica parlando di «una parte sempre più isolata e politicamente risicata della minoranza, che sembra aver fatto della polemica permanente la propria unica proposta politica», accusata di «attaccare e cercare di screditare» l’Amministrazione.
Viene però distinto il comportamento dei consiglieri Avena, Clausi e Russo, ai quali viene riconosciuto «garbo istituzionale e rispetto dei ruoli».
Diverso il giudizio sugli altri consiglieri di minoranza, accusati di aver «sostituito il confronto con l’offesa» e di continuare «a sbeffeggiare tutto e tutti, convinti di occupare una presunta superiorità morale e politica che finisce per cadere sotto il peso dei fatti».
La maggioranza sposta poi l’attenzione sull’ultimo Consiglio comunale, rivendicando l’approvazione, dopo trentacinque anni, del Regolamento comunale delle Consulte, definito uno strumento che restituisce centralità alla partecipazione democratica.
Secondo la maggioranza si tratta di «un cambio di metodo», che significa «passare dalla politica delle stanze chiuse a quella dell’ascolto», con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni e professionisti.
La nota si chiude con l’invito a superare le contrapposizioni. L’Amministrazione rivendica il lavoro svolto e invita a distinguere «tra chi costruisce e chi alimenta conflitti».

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