CASSANO ALL'IONIO - «Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni con cui l'attuale Amministrazione comunale ha presentato l'approvazione del Rendiconto 2025, descrivendolo come l'inizio di un percorso di "risanamento" dei conti pubblici e come la risposta a presunte criticità ereditate dal passato».
Così in una nota diffusa Antonino Mungo, già assessore al Bilancio e al Personale del Comune di Cassano all’Ionio, che continua: «Da ex Assessore al Bilancio e già Vicesindaco dell'Amministrazione uscente ritengo doveroso ristabilire la verità dei fatti, affidandomi non alle interpretazioni politiche, ma ai dati ufficiali contenuti negli atti approvati dal Consiglio Comunale. Il Rendiconto 2025 certifica infatti un risultato di amministrazione pari a circa 39,7 milioni di euro e una consistenza di cassa al 31 dicembre superiore ai 9 milioni di euro. Numeri che attestano una situazione finanziaria solida e in equilibrio, ben lontana dal quadro di emergenza che qualcuno tenta di rappresentare.
Occorre chiarire ai cittadini che gran parte degli accantonamenti richiamati dall'attuale maggioranza non rappresentano criticità sopravvenute né interventi straordinari di risanamento. Si tratta, al contrario, dell'applicazione delle disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 118 del 2011, che ha introdotto il sistema di armonizzazione contabile degli enti locali. Fin dal 2015, infatti, tutti i Comuni italiani sono tenuti a effettuare il riaccertamento ordinario dei residui e a costituire il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) e il Fondo di Garanzia dei Debiti Commerciali (FGDC), strumenti obbligatori finalizzati a garantire la sostenibilità e la veridicità dei bilanci pubblici. Proprio per questo motivo, negli anni dell'Amministrazione Papasso, tali vincoli derivanti dalla normativa contabile sono stati affrontati con serietà e responsabilità, adottando progressivamente tutte le misure necessarie a garantire l'equilibrio finanziario dell'Ente. I dieci anni dell'Amministrazione Papasso si sono conclusi sempre con rendiconti in avanzo. In particolare, negli ultimi cinque esercizi finanziari, il risultato di amministrazione si è attestato tra i 37 e i 43 milioni di euro, mentre il fondo cassa finale ha oscillato tra i 7,5 e i 10 milioni di euro. Dati certificati annualmente dal Collegio dei Revisori dei Conti e dagli organi tecnici competenti.
È quindi improprio sostenere che l'attuale Amministrazione abbia ereditato conti da risanare. Gli atti approvati attestano esattamente il contrario: una situazione finanziaria regolare, conforme alla normativa vigente e caratterizzata da equilibri di bilancio pienamente garantiti.
Anche la cancellazione e svalutazione di crediti inesigibili richiamata dall'attuale maggioranza non rappresenta una novità. Si tratta di attività ordinarie previste dalla normativa contabile e già avviate e perseguite negli anni precedenti attraverso il costante riaccertamento dei residui.
Proprio durante l'Amministrazione Papasso sono state adottate importanti misure per migliorare la capacità di riscossione dell'Ente e ridurre progressivamente il peso del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e del Fondo di Garanzia dei Debiti Commerciali. Tra queste ricordiamo il rigoroso contrasto all'evasione tributaria, l'applicazione del regolamento comunale che impedisce il rilascio o il rinnovo di autorizzazioni e concessioni ai contribuenti morosi, il potenziamento delle attività di accertamento dei tributi locali, l'affidamento della riscossione coattiva a una società specializzata e il monitoraggio costante dei tempi di pagamento verso i fornitori.
Azioni, tutte rilevabili dalle delibere e dagli atti di indirizzo prodotti dalla precedente Amministrazione, che hanno prodotto risultati concreti, come dimostrano gli incrementi delle riscossioni registrati già a partire dal 2022 e confermati nei successivi documenti contabili dell'Ente.
Per questo motivo sorprende leggere riferimenti a presunti "vincoli e criticità ereditate dal passato". Se davvero tali criticità fossero esistite, sarebbe difficile spiegare come l'attuale Amministrazione abbia potuto utilizzare circa 2,8 milioni di euro di avanzo proveniente dalle gestioni precedenti o come il Rendiconto 2025 possa certificare una situazione di assoluta sostenibilità finanziaria.
Accogliamo positivamente la stabilizzazione degli 11 lavoratori TIS rivendicata dall'attuale Amministrazione, perché ogni posto di lavoro stabile rappresenta un risultato importante. Tuttavia, sarebbe corretto ricordare che il percorso che ha reso possibili tali stabilizzazioni nasce dal lavoro istituzionale svolto negli anni precedenti insieme a Regione Calabria, ANCI e organizzazioni sindacali. Così come sarebbe corretto ricordare che, nel corso dell'Amministrazione Papasso, sono stati stabilizzati 77 lavoratori LSU/LPU e realizzate circa 50 nuove assunzioni, mantenendo al contempo gli equilibri di bilancio e garantendo standard elevati nei servizi sociali, educativi, manutentivi, culturali e turistici. Risultati che dimostrano come la solidità finanziaria dell'Ente non sia stata un dato meramente contabile, ma abbia trovato concreta traduzione nella capacità di erogare servizi, sostenere l'occupazione e realizzare interventi a beneficio della comunità. Un livello di operatività amministrativa che negli anni precedenti ha rappresentato un parametro oggettivo di valutazione che, a giudizio di molti cittadini, difficilmente trova riscontro nell'azione amministrativa degli ultimi dodici mesi.
E allora una domanda sorge spontanea: se il Comune fosse stato davvero lasciato in condizioni critiche, come oggi si tenta di sostenere, come sarebbe stato possibile negli anni precedenti stabilizzare 77 LSU/LPU, assumere circa 50 nuovi dipendenti, mantenere elevati livelli di servizi, realizzare investimenti significativi e chiudere ogni esercizio finanziario con milioni di euro di avanzo di amministrazione?
È una domanda alla quale la maggioranza dovrebbe rispondere con i numeri e non con la propaganda.
Va inoltre ricordato che i debiti richiamati nel Rendiconto trovano piena copertura finanziaria e sono riconducibili prevalentemente a sentenze e contenziosi, non certo a squilibri strutturali o a una cattiva gestione amministrativa.
Il Rendiconto 2025 certifica una situazione di assoluta tranquillità finanziaria: oltre 39 milioni di euro di avanzo di amministrazione (dei quali circa 34 milioni provenienti dalle gestioni precedenti), oltre 9 milioni di euro di cassa al 31 dicembre, fondi obbligatori regolarmente accantonati e senza che emerga alcuna situazione di squilibrio finanziario riconducibile alle gestioni della amministrazione uscente.
Per questo motivo appare incomprensibile il continuo tentativo di rappresentare una situazione diversa da quella certificata dagli stessi atti ufficiali approvati dall'Amministrazione in carica.
Nessuno nega il diritto della nuova Amministrazione di rivendicare le proprie scelte politiche. Ciò che contestiamo è la continua rappresentazione di una realtà finanziaria che gli stessi documenti ufficiali smentiscono.
Se l'attuale Amministrazione ritiene di aver ereditato criticità finanziarie, l'ex Assessore al Bilancio Antonino Mungo è pronto a confrontarsi pubblicamente e nel merito con l'Assessore Giuseppe La Regina, carte alla mano, davanti ai cittadini e agli organi di informazione.
Il Rendiconto 2025 non certifica l'avvio di un percorso di risanamento. Certifica, più semplicemente, la continuità di una situazione finanziaria sana e conforme alle regole della contabilità pubblica, costruita negli anni precedenti attraverso una gestione prudente, responsabile e rigorosa.
La politica dovrebbe confrontarsi sui programmi, sulle scelte e sui risultati. Non sulla costruzione artificiosa di problemi che gli atti amministrativi non evidenziano.
I cittadini -conclude Mungo- meritano una discussione fondata sui fatti. E i fatti, negli ultimi dodici mesi, raccontano una storia diversa da quella che l'attuale maggioranza prova a rappresentare».
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